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domenica 25 agosto 2019

Attualità mercoledì 23 settembre 2015 ore 12:54

Fusione dei Comuni, via libera al referendum

BUGLIANI SU FUSIONE COMUNI CUTIGLIANO E ABETONE

Il Consiglio regionale all'unanimità approva la delibera che indice la consultazione sulla nascita di un ente unico per Abetone e Cutigliano



CUTIGLIANO — Il quesito a cui dovranno rispondere con un "sì" o con un "no" i cittadini si conferma quello che già era stato annunciato nei giorni scorsi: “Siete favorevoli all’istituzione del comune Abetone Cutigliano, per fusione dei due comuni di Abetone e Cutigliano a partire dal 1’ gennaio 2017?”.

Ad illustrare la delibera approvata dal Consiglio regionale  è stato il presidente della commissione Affari istituzionali, Giacomo Bugliani (Pd). 

La sede del futuro comune unico, con 2170 abitanti, sarà a Cutigliano, del cui territorio Abetone faceva parte fino a metà degli anni Trenta. Il consiglio comunale sarà composto da nove consiglieri.

“Sono felicissimo, entusiasta e commosso di portare a termine un percorso, iniziato nella scorsa legislatura e non giunto a conclusione” - ha sottolineato Massimo Baldi (Pd) – E’ un punto di partenza decisivo per ridare speranza, risorse e prospettive alla Montagna pistoiese”.
“Appoggiamo la fusione a due, anche se avremmo preferito che il quesito contenesse un secondo quesito con la fusione a quattro” ha dichiarato Gabriele Bianchi (M5S). D’accordo con lui Manuel Vescovi (Lega Nord). “E’ un primo passo importante nella razionalizzazione del quadro istituzionale della Montagna pistoiese – ha affermato Marco Niccolai (Pd) – E’ una proposta concreta, condivisa dalle istituzioni locali, realizzabile. Altre proposte non hanno questi presupposti e rischiano di essere compromesse per sempre”.


Per Giovanni Donzelli (FdI) siamo in una situazione non facile: “Dobbiamo dare ai cittadini la possibilità di scegliere e di esprimersi tutti insieme – ha detto – C’è il rischio, altrimenti, d’instabilità istituzionale”.
“E’ uno dei compiti più rilevanti della legislatura delineare un nuovo modello di relazioni istituzionali in Toscana dopo la riforma delle province e l’affacciarsi della città metropolitana – ha affermato il capogruppo Pd Leonardo Marras – Molto passa attraverso la fusione dei comuni, con una maturazione diffusa. Dobbiamo accogliere tutte le istanze dei consigli comunali”.



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