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lunedì 17 giugno 2019

Attualità mercoledì 11 ottobre 2017 ore 14:15

Giallo ibis scomparsa, gps trovato fra i rifiuti

La ibis eremita Santora è scomparsa

L'uccello di nome Santora, anello 147, era svanito nel nulla nei pressi di Tavola il 27 settembre scorso durante la migrazione dall'Austria



PRATO — L'ibis eremita Santora è scomparsa e il suo segnalatore gps è stato ritrovato in un cassonetto: è ancora giallo sulla femmina che faceva parte dello stormo di 16 esemplari esperti in migrazione dall'Austria e in volo verso sud. Che fine ha fatto? "Ad oggi - spiega in una nota il Parco Natura Viva di Bussolengo facendo il punto sull'inquietante vicenda - tutte le evidenze in possesso del Waldrappteam e del Parco Natura Viva fanno pensare al primo atto di bracconaggio della migrazione autunnale".

Sì perché l'ipotesi del dirottamento casuale dell'animale è esclusa dal ritrovamento tra i rifiuti del dispositivo satellitare che aveva sul dorso. Tagliato via. "Tutto comincia il 27 settembre alle 9 di mattina - ricostruiscono del Parco Natura Viva che è l'unico partner italiano del progetto di reintroduzione dell'ibis eremita - quando Santora, anello 147, si sveglia in un Golf Club nei pressi di Prato. Maximilian Henrich, membro del progetto europeo Reason for hope per la reintroduzione in natura dell’ibis eremita, lo monitora in campo, consapevole delle insidie della caccia aperta". 

"Lo perde mentre l’ibis si allontana di un paio di chilometri tra le frazioni di Tavola e Iolo, verso un campo che già il giorno precedente gli aveva offerto ottimo cibo. Passa meno di un’ora e Maximilian si accorge che il segnale del gps di Santora dà segnale di posizione fissa nella zona di Prato sud: allerta polizia provinciale e vigili del fuoco, segue la traccia satellitare e arriva di fronte ad un cassonetto per la raccolta differenziata. Lì dentro trova il gps che Santora avrebbe dovuto avere sulla schiena, tranciato di netto con un evidente taglio di forbici".

“Le indagini sono aperte - spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva - ma dopo 14 giorni, di Santora non vi è alcuna traccia”. “Tra gli esemplari già arrivati in Toscana, quelli impegnati in volo o che ancora devono partire - conclude - gli ibis coinvolti nella migrazione autunnale sono meno di 40. Se effettivamente dietro la scomparsa di Santora ci fosse la mano del bracconaggio e se questi episodi dovessero verificarsi ancora, il ritorno in natura di questa specie europea sarebbe messo a repentaglio”.



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