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giovedì 05 dicembre 2019

Attualità mercoledì 05 novembre 2014 ore 16:21

Via libera al piano sanitario regionale

Sì a maggioranza al documento di programmazione triennale. Ora Rossi e la giunta dovranno varare la riorganizzazione delle Asl tutelando i servizi



FIRENZE — Venticinque voti a favore e 13 contrari. Così il consiglio regionale ha approvato a maggioranza, dopo un lungo dibattito in Aula, il Piano sanitario e sociale integrato regionale 2012-2015. 

''È stato fatto un lavoro enorme, che non sarà gettato via. Chi lo pensa sbaglia di grosso - ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi - Questo testo è il 'Talmud' della sanità toscana, una scrittura corale dove tutti possono ritrovare i punti a cui sono interessati, che serve come strumento di lavoro, come orientamento al sistema e anche come riconoscimento dei diritti dei cittadini''. 

Elemento centrale del Piano è rappresentato dal rafforzamento dell'integrazione tra il sociale e il sanitario per sviluppare una più forte organizzazione territoriale. Quanto ai piccoli ospedali, il testo prevede che quelli al di sotto dei 100 posti letto garantiscano le funzioni di pronto soccorso "H24" mentre sugli altri servizi la disciplina viene rimandata ai patti territoriali siglati coi singoli comuni.

Lo stesso Rossi e la giunta dovranno ora, secondo quanto previsto da una risoluzione approvata anch'essa a maggioranza (coi voti favorevoli anche di Più Toscana e Udc), presentare quanto prima “una proposta di revisione complessiva dell’organizzazione del Servizio sanitario regionale, con particolare attenzione all’attuale assetto delle Aziende e degli Enti”.

Una proposta che, secondo quanto previsto dalla risoluzione, dovrà garantire il mantenimento del livello e della qualità dei servizi erogati ai cittadini , tenendo conto del sistema socio-sanitario integrato, promuovere un riassetto organizzativo in grado di realizzare una ottimizzazione delle risorse ed un efficientamento dei servizi, attraverso una ulteriore implementazione dei livelli di appropriatezza delle cure e incrementare i processi di razionalizzazione dei costi strutturali dei servizi, favorendo la semplificazione delle procedure, nella conferma dell’universalità, equità ed efficienza del sistema.

Critiche invece le opposizioni che denunciano col vicepresidente della commissione sanità Stefano Mugnai (FI) come il piano sia "un atto privo di strategie che celebra il fallimento di una legislatura".

Servizio di Francesco Sangermano


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