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domenica 20 ottobre 2019

Attualità venerdì 31 luglio 2015 ore 12:51

Cento scuole senza zaino

E' il percorso didattico nato in Toscana e sul quale la Regione punta: obiettivo raddoppiare le scuole primarie che utilizzano questo metodo



FIRENZE — "Senza zaino": si chiama così la scuola che non solo alleggerisce lo studente del carico di libri, penne e matite, mettendo i materiali a disposizione ma che diventa una comunità accogliente, capace di stimolare la creatività e l'autonomia del bambino.

"Cento scuole senza zaino" è infatti il titolo della delibera approvata dalla giunta regionale nella sua ultima seduta con cui si stanzia un finanziamento di 50mila euro ogni anno per promuovere e sostenere l'incremento delle scuole primarie coinvolte (attualmente sono 54, cui si aggiungono 48 scuole dell'infanzia, e 7 istituti secondari). 

I fondi serviranno a favorire percorsi di formazione per i docenti delle scuole interessate, a modernizzare le strutture di supporto didattico, a realizzare video e pubblicazioni per trasmettere e promuovere questa esperienza.

"Quella della scuola "Senza zaino" è una proposta educativa che riteniamo valida, stimolante, attuale" evidenzia l'assessore regionale a istruzione e formazione Cristina Grieco. "E lo è – aggiunge l'assessore – sia sotto il profilo del metodo didattico ma anche per i valori che mette al centro: le tre parole chiave del metodo, responsabilità, comunità e ospitalità sono fondamentali per gli studenti di oggi, cittadini di domani. Sosteniamo perciò con convinzione questo percorso che, dalla Toscana, sta allargando la sua rete a tutto il Paese".

Gli studenti delle scuole saranno dotati di una cartellina leggera per i compiti a casa, mentre le aule e i vari ambienti vengono arredati con mobilio funzionale e dotati di una grande varietà di strumenti didattici sia tattili che digitali. Poi la logica della lezione frontale e si predilige un insegnamento diversificato, a gruppi. Gli alunni delle scuole senza zaino sono fortemente coinvolti nell'attività: vengono informati e stimolati a prendere decisioni anche sulle attività didattiche, nonché invitati a organizzare seminari e conferenze per presentare e mostrare i contenuti, i saperi e le competenze acquisite; inoltre vengono fortemente stimolati all'autonomia.

L'insegnante, da parte sua, svolge una pluralità di ruoli: organizza l'ambiente, spiega, mostra e fa vedere "come si fa" (modello dell'artigiano), affianca come un allenatore, offre strutture e sostegni, sa infine "abbandonare il campo" in modo che gli alunni imparino a fare da soli. 

Le scuole senza zaino sono presenti oggi in quasi tutte le province toscane e collegate in rete: capofila del progetto e riferimento della rete nazionale è l'istituto comprensivo "G.Mariti" di Fauglia (Pi).



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