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lunedì 21 ottobre 2019

Attualità giovedì 27 dicembre 2018 ore 16:10

Consiglio regionale, sessanta leggi nel 2018

Eugenio Giani

Il presidente dell'assemblea Eugenio Giani ha fatto un bilancio dell'attività svolta nel corso dell'anno: "Un anno di lavoro importante"



FIRENZE — Non solo un bilancio sull’attività svolta nel corso del 2018, ma anche uno sguardo al 2019, per soffermarsi sui principali impegni in programma. Questo il cuore della tradizionale conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani.

“Il 2018 è stato un importante anno di lavoro per il Consiglio regionale – ha esordito Giani – abbiamo approvato atti rilevanti, 60 leggi e 112 deliberazioni, che danno il ritmo di una attività intensa, legata a tanti momenti capaci di interpretare la toscanità, dalle crisi aziendali agli eventi sul territorio”. E anche sul fronte delle presenze, nell’Aula di palazzo del Pegaso, i numeri non lasciano spazio alle interpretazioni: “il tasso di presenza dei consiglieri è del 93 per cento, una cifra che da sola parla di partecipazione”.

Tra i momenti vissuti dal Consiglio il presidente ha ricordato i processi di fusione dei Comuni, che hanno registrato una flessione, accanto a leggi importanti come il testo unico sul commercio e il dibattito sull’aeroporto, che ha registrato la compattezza di tutto il partito democratico.

E per il 2019, quale l’auspicio del presidente del Consiglio? “Prima di tutto la ripresa economica e l’impegno per i 188 comuni della Toscana che andranno a rinnovarsi, per continuare poi sulla strada della valorizzazione dell’Assemblea toscana, senza mai distogliere lo sguardo dalla geotermia e dalle grandi infrastrutture”. Nel nuovo anno “mi auguro siano elementi cruciali l’aeroporto di Firenze, la Tav, la Tirrenica, come servizi per i cittadini, ma anche come volano di crescita per la Toscana tutta”, ha sottolineato Giani. “Su queste scelte infrastrutturali, proprie della nostra Regione, il governo nazionale non può intervenire, non può stoppare ciò che è già in rampa di lancio e caratterizza appieno la Toscanità”.

E ringraziando tutti per l’impegno e il lavoro, a partire dai colleghi consiglieri che hanno svolto sì attività di parte ma soprattutto hanno onorato l’istituzione che rappresentano, il presidente ha augurato ai toscani un anno di solidarietà e di sviluppo “per vivere appieno la comunità e continuare a fare della Toscana un punto luce, di avanguardia e efficienza per tutto il Paese”. Un grazie speciale è andato agli operatori dell’informazione, per l’attenzione continua e la capacità professionale nel fare da filtro tra istituzioni e cittadini.

Intanto, accanto a note positive e negative del 2018, che il presidente ha sintetizzato nei tanti incontri sul territorio – tra eventi e commemorazioni – Giani ha ricordato alcuni nuovi appuntamenti, già in calendario per il 2019. Questi i tre principali anniversari: i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, “genio dell’umanità”; i 500 anni dalla nascita di Cosimo I dei Medici e in contemporanea i 450 anni dalla costituzione del Granducato di Toscana; i 250 anni dalla nascita di Napoleone Bonaparte, “per rafforzare le sue radici nella nostra regione”, ha spiegato il presidente.

“Come ogni anno, il primo gennaio mi tufferò in Arno, come segno di purificazione e come azione benaugurante per tutti”, ha annunciato Giani, parlando della bellezza della Toscana, grazie non solo ai suoi 274 Comuni, ma ai suoi mille borghi: “una bellezza che mi porto dentro”, ha concluso il presidente.



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