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martedì 23 aprile 2019

Politica domenica 13 settembre 2015 ore 01:05

D'Alema e i voti persi da Enrico Rossi

Alla Festa dell'Unità di Firenze con Gianni Cuperlo, D'Alema ha attaccato Renzi, il governo Pd e lo stesso governatore toscano. Mazzeo: "E'desolante"



FIRENZE — Di fronte a 400 persone, fra molti applausi e qualche contestazione, Massimo D'Alema ha dichiarato che "il Pd sta deperendo", con un'emorragia di consensi che non può essere compensata dai voti di Verdini. Poi la stoccata a Enrico Rossi e al partito toscano.

"Fra il primo e il secondo mandato, il presidente della Toscana Enrico Rossi ha perso 400 mila voti - ha detto D'Alema - Ai tempi della vituperata ditta, nel 2010, ottenne 1 milione e 56 mila voti. Nel 2015, al tempo del boom, e' stato rieletto con 656 mila voti". 

Immediata la replica del responsabile organizzazione del Pd toscano Antonio Mazzeo.

"Paragonare il risultato che Rossi ha ottenuto nel 2015 come candidato solo del Pd e di una lista civica nata un mese prima delle elezioni con quello del 2010 quando era sostenuto da una coalizione composta da 4 partiti è fuorviante, pretestuoso e desolante - ha scritto Mazzeo in una nota - Ancora una volta Massimo D'Alema dimostra o di non avere grande dimestichezza coi numeri o di volerli usare in malafede".

"La verità è una e soltanto una - prosegue Mazzeo - il Pd in Toscana tra il 2010 e il 2015 ha mantenuto i suoi consensi pur con molti meno votanti e alle ultime regionali ha stravinto come in nessuna altra parte d'Italia. Con buona pace delle solite interpretazioni disfattiste di chi, invece di criticare sempre
gli altri, forse dovrebbe piuttosto pensare di più ai risultati ottenuti dai vari candidati che ha ultimamente sostenuto".



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