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venerdì 06 dicembre 2019

Politica venerdì 27 giugno 2014 ore 08:00

Dissidenti M5S, sfiorata la rissa a Firenze

Cinque volanti in un circolo per placare gli animi durante un'assemblea che avrebbe dovuto votare l'espulsione di una decina di militanti



FIRENZE — I sette esponenti del M5S dissidenti avevano denunciato in una lettera inviata al vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ''il disagio per l'assoluta antidemocraticità nella gestione del movimento fiorentino''.

Nella lettera si parla di una ''gestione assolutamente verticistica, in mano a poche persone'', segnalando la ''continua vanificazione del voto in assemblea, dove si vota e si rivota finchè 'non esce quello che dico io'' e poi non si puo' piu' votare''.

I dissidenti avevano contestato anche ''la rimozione dalla piattaforma meet up di militanti storici perchè considerati non piu' in linea' e la ''cancellazione sistematica di messaggi sgraditi''.

L'assemblea che per poco non è finita in rissa era stata convocata per valutare i provvedimenti da assumere nei confronti dei militanti dissidenti. Ma la gestione dell'incontro - e la scelta di non far votare gli esponenti del meetup ''area metropolitana'' - ha sollevato nuove contestazioni fino all'arrivo della polizia.

Dispiaciutissima Miriam Amato, ex candidata a sindaco di Firenze e consigliera comunale che, dopo aver votato, se ne è andata. Molto critica  la capogruppo nel consiglio comunale di Firenze, Silvia Noferi, che ha scritto: 'Ieri spettacolo indegno. Una scatola chiusa dai soliti noti prima dell'inizio dell'assemblea, schede di richiesta di espulsione di attivisti storici a voto segreto. Votazione in corso durante la discussione. Non si sa quante schede già compilate fossero dentro la scatola''.

''Una gran parte di attivisti, me compresa - continua Noferi - si è rifiutata di votare perchè mancavano le piu' elementari norme di garanzia. La votazione è irregolare. Chi ha organizzato questo spettacolo indecoroso è da espulsione e non chi ha scritto la lettera di dissenso. Metodi degni dei periodi piu' bui della democrazia''.

Gli organizzatori dell'assemblea hanno invece ribadito la correttezza del loro operato

''Non è mai tardi per imparare la democrazia - ha commentato il sindaco di Firenze Dario Nardella - Mi è sembrata coraggiosa e brava la capogruppo in consiglio comunale Silvia Noferi che ha denunciato un clima di irregolarità''.



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