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martedì 23 aprile 2019

Attualità giovedì 17 gennaio 2019 ore 13:18

Eurit, l'ampliamento della miniera si farà

La zona della cava vista dalla strada provinciale

C'è l'ok della Regione Toscana. Legambiente: "Una brutta pagina della politica regionale ed elbana, tra mentalità estrattivista e assordanti silenzi"



PORTO AZZURRO — L'ampliamento della miniera Eurit si farà, c'è la delibera della Regione Toscana. La delibera con la valutazione di impatto ambientale relativa al Progetto di coltivazione e ripristino ambientale per l'ampliamento della miniera nella zona de La Crocetta,  nel Comune di Porto Azzurro è stata infatti approvata il 7 Gennaio scorso dalla Giunta regionale su proposta del presidente Enrico Rossi. 

Tale atto, come si legge in una nota di Legambiente Arcipelago toscano, "consente all’Eurit Srl la rimozione di un’intera cima di una collina (circa 6 ettari ed una volumetria complessiva di 818.000 metri cubi di escavo), con un fortissimo impatto paesaggistico e ambientale, può essere tranquillamente definita un clamoroso esempio di ipocrisia politica e di negazionismo ambientale".

"Infatti - dichiara Legambiente - la Regione, dopo aver ammesso che sul procedimento di valutazione di impatto ambientale che comprende anche la Valutazione di Incidenza (Vinca) avevano ragione Parco Nazionale e Legambiente – contrari all’ampliamento della miniera - perché non è possibile 'escludere con sufficiente certezza che il progetto considerato determini un'incidenza negativa significativa sugli obiettivi di conservazione dei siti ZPS Elba Orientale e SIR Zone umide del Golfo di Mola e di Schiopparello e su alcune specie e habitat tutelati dalle Direttive comunitarie', ha dato comunque l’ok all’ampliamento della miniera di eurite perché mancherebbero 'alternative possibili' e il progetto di un’impresa privata deve invece essere realizzato perché esisterebbero 'motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi i motivi di natura sociale ed economica'".

Legambiente fa il paragone della vicenda attuale con quanto accaduto negli anni novanta nei Comuni di Marciana Marina e Marciana, in cui le amministrazioni comunali si opposero all'ampliamento della miniera nelle loro zone. 

Legambiente lancia parole infuocate contro la Regione Toscana tacciata di essere "portatrice di una obsoleta politica estrattivista di stile trumpiano/sudamericano".

Legambiente attacca anche l’amministrazione di centrodestra di Porto Azzurro e il PD regionale e locale così come il Movimento 5 Stelle  e la Lega.

"L’unica forza politica ad aver manifestato forti perplessità - dichiara Legambiente - sul nuovo progetto di ampliamento della miniera è stata Sinistra Italiana che ha condiviso le ragioni paesaggistiche, economiche ambientali di Legambiente e dell’Amministrazione di centro-destra di Capoliveri".

Secondo Legambiente "quando c’è davvero da cambiare paradigma economico si preferisce restare ancorati al passato, a una obsoleta concezione estrattivista (o restare in silenzio), facendo passare per interesse nazionale quel che in realtà sono palesemente gli interessi di una impresa privata che scava all’Elba materia prima, paesaggio e ambiente e li esporta a Sassuolo per farne piastrelle".

"La delibera regionale,- conclude Legambiente - così come è scritta, si presta a numerosi rilievi e ricorsi e chi vorrà farli avrà il sostegno di Legambiente Arcipelago Toscano".



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