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Attualità mercoledì 08 febbraio 2017 ore 16:07

​Bancarotta ex Isi, tutti condannati

Il tribunale ha condannato tutti gli imputati nel processo per bancarotta e truffa dopo la fallita riconversione dello stabilimento Electrolux



FIRENZE — La ex Isi avrebbe dovuto riconvertire lo stabilimento ex Electrolux di Scandicci dalla produzione di frigoriferi a quella di pannelli solari.

Ora tutti gli imputati sono stati condannati dal tribunale di Firenze. Il manager Stefano Cevolo è stato condannato a 8 anni, Paolo Corapi a 4 anni e 6 mesi, Cary Masi a 4 anni e il consulente Raffaele Piacente a 5 anni e 8 mesi. Corapi e Masi sono stati assolti dal reato di truffa.

Il tribunale ha condannato anche Stefano Cevolo a risarcire le parti civili con un milione e 170 mila euro alla Regione Toscana e 100 mila euro al sindacato Fiom Cgil; i giudici hanno stabilito per Cevolo la liquidazione di danni in sede civile a vantaggio di Electrolux spa assegnando fin da ora una provvisionale pari a 10 milioni e 700 mila euro. Sempre per Cevolo sono state assegnate provvisionali da 5 mila euro a testa per circa 200 lavoratori.

Non solo. Raffaele Piacente, Cary Masi e Paolo Corapi devono risarcire i danni alla curatela del fallimento della società Italia Solare Industrie srl da liquidarsi in sede civile. Assegnate provvisionali di 1.757.500 euro a carico di Piacente, 2.470.854 a carico di Piacente e Masi in solido, e 727.610 euro a carico di Corapi.

Il tribunale ha condannato anche Stefano Cevolo a risarcire le parti civili con un milione e 170 mila euro alla Regione Toscana e 100 mila euro al sindacato Fiom Cgil; i giudici hanno stabilito per Cevolo la liquidazione di danni in sede civile a vantaggio di Electrolux spa assegnando fin da ora una provvisionale pari a 10 milioni e 700 mila euro. Sempre per Cevolo sono state assegnate provvisionali da 5 mila euro a testa per 227 lavoratori. In tutto sono circa 439 i lavoratori truffati nell'ambito della riconversione industriale della ex Isi.

Sono state accolte in toto le richieste del pm Massimo Bonfiglio, tranne che per la posizione di Masi, condannati a 4 anni invece dei 7 che erano stati chiesti dal pubblico ministero. In aggiunta ai quattro condannati, per la stessa vicenda nel 2015 ha patteggiato tre 3 anni e due mesi l'ex amministratore unico di Isi, il romano Massimo Fojanesi.

A essere ingannata sono stati anche la Electrolux e gli enti locali. Tutto ricostruito nel corso del processo. Anche il progetto di 'green economy', è stato chiarito, servì solo a raccogliere i contributi pubblici e i premi che la stessa Electrolux aveva pattuito nella cessione dello stabilimento. Nello specifico, all'allora Isi andarono 61mila euro per ogni addetto che avesse riassunto, per un totale di 22,7 milioni. L'azienda fu costituita nel 2008 dopo che la Electrolux decise di dismettere lo stabilimento di Scandicci. Ai lavoratori e alle istituzioni furono promessi 45 milioni di investimenti e 10 linee produttive. Il tutto con la prospettiva paventata di ordini di pannelli solari per centinaia di milioni di euro poi mai risultati veri. Poi, nel 2011, il fallimento della società.

Il risultato, per i giudici, fu uno solo: bancarotta fraudolenta. Dalle carte dell'inchiesta è emersa infatti una stima che ipotizza tra i 7 e i 12 milioni di euro di patrimonio societario dissipato e una truffa da 2 milioni ai danni della Regione Toscana che credette al piano di riconversione. 



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