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sabato 10 dicembre 2016

Attualità lunedì 01 febbraio 2016 ore 17:32

Accoglienza diffusa, via alla fase due

IMMIGRATI, IN TOSCANA VIA ALLA FASE DUE

Negli ultimi due anni la Regione ha accolto 6500 richiedenti asilo in 490 strutture. Ora, finita l'emergenza bisogna pensare a soluzioni strutturali

FIRENZE — "Occorre costruire un sistema premiante per i Comuni che aderiscono alla rete Sprar e riconoscere il loro lavoro". E' la proposta del presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato, Matteo Biffoni, arrivato a Firenze per partecipare a un convegno sull'accoglienza diffusa con l'assessore al Welfare del Comune di Firenze, Sara Funaro e l'assessore regionale con delega alla sicurezza Vittorio Bugli.

"Tutti i Comuni devono fare la loro parte - ha sottolineato Biffoni -. I sindaci toscani si sono fatti carico del problema, sono parte attiva nell'accoglienza, hanno costruito insieme agli altri soggetti coinvolti un modello positivo. In altri territori questo non è successo, spesso addirittura si è solo urlato; ma hanno preso comunque le loro quote. E quindi sono orgoglioso del nostro senso di responsabilità e di come abbiamo gestito l'accoglienza. Questa è la strada giusta".

"Bisogna pensare a soluzioni ulteriori - ha aggiunto Bugli - come l'inserimento in attività lavorative, che non confliggano con la necessità di lavoro che è già presente nella nostra regione".

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