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lunedì 10 dicembre 2018

Attualità sabato 15 settembre 2018 ore 16:08

Allarme peste suina, Toscana ad alto rischio

Confagricoltura Toscana: "Stiamo correndo un rischio enorme, la Regione deve muoversi subito altrimenti sarà un disastro"



FIRENZE — Il presidente di Confagricoltura Toscana Francesco Miari Fulcis lancia l'allarme dopo che il Belgio ha notificato alla Commissione Europea due casi di peste suina africana nella città di Etalle.

“Purtroppo abbiamo avuto la conferma che i due casi riscontrati in Belgio sono proprio della nuova peste suina, la pesta suina africana molto più contagiosa e letale di quella classica - spiega Miari Fulcis - Altri paesi Ue, come Francia e Lussemburgo si sono subito mossi per bloccare il contagio, da noi invece è tutto fermo. Già abbiamo sollecitato il governo a predisporre un piano straordinario di controllo ma la Regione Toscana non può certo attendere notizie da Roma. Il presidente Rossi si deve muovere subito o sarà troppo tardi perché la Toscana è un'area particolarmente a rischio”.

Il motivo del pericolo è facilmente spiegabile. Da una parte in Toscana vive una popolazione di ungulati e in particolare cinghiali di dimensioni enormi e oramai sfuggita al controllo. "Sono proprio questi animali i portatori della nuova peste suina” specifica Miari Fulcis. Dall'altra, a differenza di altri territori, in Toscana molti allevamenti di suini  sono allo stato aperto per garantire una qualità e una salubrità della carne assai più elevata. “Due elementi che ci espongono più di altri - sottolinea il presidente di Confagricoltura - E' necessario quindi che tutte le autorità, Regione in testa, si attivino per l'immediato contenimento della fauna selvatica coinvolgendo anche le associazioni venatorie e le organizzazione degli agricoltori e degli allevatori”.



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