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martedì 20 agosto 2019

Attualità lunedì 28 dicembre 2015 ore 18:50

Arpat, è allarme smog in Toscana

Nell'ultimo mese si sono registrati 313 superamenti del limite giornaliero di 50 microgrammi/metro cubo fissato dalla normativa europea e italiana



FIRENZE — In 14 casi il valore superato è il doppio del limite, cioè più di 100 µg/m3. Le aree interessate dai superamenti sono essenzialmente tutte quelle della pianura centrale lungo la valle dell'Arno : nel territorio fiorentino sono stati 59, nella piana Prato - Pistoia: 81, nel Valdarno Pisano e Piana Lucchese 113, nel Valdarno Aretino e Valdichiana 32, nella zona costiera 17 e nella zona collinare e montana 11 superamenti.

Una situazione dovuta anche allo stallo meteorologico e che vede una Toscana sotto la cappa di smog soprattutto nella fascia tra le province di Lucca, Pistoia, Prato e Firenze.

"In presenza di situazioni persistenti di superamenti dei limiti - sottolinea Arpat -, quali quelle registrate ormai da diverse settimane, sono necessari anche interventi di emergenza , che - pur non essendo risolutivi - tuttavia sono rivolti ad attenuare almeno temporaneamente i livelli di inquinamento, che se persistenti potrebbero avere effetti negativi sulla salute delle persone".

L'Arpat, attraverso un comunicato, stampa chiede di evitare l'azzeramento a fine anno del conteggio dei superamenti dei limiti per il Pm10, da cui dipendono le azioni di contenimento dell'inquinamento atmosferico.

Le fonti dell'inquinamento atmosferico, ed in particolare delle polveri sottili sono sostanzialmente due nelle nostre città: il traffico ed il riscaldamento . Influenzate a loro volta dalle condizioni climatiche : assenza di pioggia e di vento, alta pressione ne favoriscono la concentrazione e la persistenza.

Ma come combattere l'inquinamento atmosferico e i relativi superamenti? Ecco le proposte di Arpat: "Si combattono fondamentalmente con interventi strutturali: spostando la mobilità delle persone e delle merci dai mezzi privati e più inquinanti a mezzi collettivi ed ecologici, in particolare su rotaia e superando i riscaldamenti a gasolio ed a legna e favorendo l'introduzione di sistemi meno inquinanti (fonti rinnovabili, pompe di calore, caldaie a condensazione, efficienza energetica degli edifici, ecc.)".

A Firenze il sindaco Dario Nardella ha previsto il blocco preventivo del traffico nella Ztl. In base all'ordinanza del Comune di Firenze, che resterà in vigore fino all'ultimo giorno dell'anno, "in ztl non potranno entrare, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30, mezzi euro 2, 3 diesel e a benzina euro 1 (gli 0 sono già interdetti). L'orario del riscaldamento scende da 12 ore quotidiane ad otto, e da 20 gradi a 17 massimi riscaldamento su luoghi di lavoro, fabbriche e spazi artigiani, 18 nelle case private.



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