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Attualità mercoledì 07 settembre 2016 ore 12:00

Bolkestein, arrivano i nuovi criteri

La Regione ha recepito il documento per l'assegnazione dei posti agli ambulanti che chiedono chiarezza sull'applicazione della direttiva Bolkestein

FIRENZE — Gli ambulanti lo hanno detto anche pochi giorni fa: la cosa migliore per loro sarebbe essere estromessi dalla direttiva Bolkestein che impone di bandire gare per le concessioni. A questo l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo risponde in modo chiaro: "Nell'applicazione della direttiva Bolkestein la Toscana, dopo aver provato a sostenere la non applicabilità della disciplina comunitaria al settore del commercio ambulante, ma senza successo, per l'intervento della Corte costituzionale nel dicembre 2012, si è sempre mossa in difesa degli ambulanti".

Ora la Regione ha recepito il documento approvato all'inizio di agosto dalla Conferenza delle Regioni in cui si stabiliscono le linee interpretative delle procedure di selezione per l'assegnazione di posteggi su aree pubbliche. In sostanza il documento cerca di fare chiarezza sulle contestazioni mosse dagli ambulanti e soprattutto a garantire l'applicazione omogenea della direttiva Bolkestein a livello nazionale. 

Il settore, giusto per citare qualche numero, conta 14mila licenze in Toscana e negli ultimi anni, spiega lo stesso Ciuoffo, è crescito del 6,4 per cento. I mercati in Toscana sono 650.

Nel documento recepito dalla Regione si stabilisce che il soggetto legittimato a godere di un punteggio preferenziale nell'assegnazione del posteggio è il titolare dell'impresa oppure colui che, avendola concessa in affitto, ne sia ridiventato titolare prima della partecipazione alla selezione. L'anzianità, inoltre, coincide con quella di iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio. Il Durc, poi, vale come criterio di priorità tra domande concorrenti, ma solo qualora esso non costituisca un requisito obbligatorio secondo la normativa regionale. Si tratta, in questo caso, di un'ipotesi che non trova applicazione in Toscana, perché il Codice del Commercio prevede come obbligatorio il requisito della regolarità contributiva per poter esercitare il commercio su aree pubbliche e di conseguenza il non può costituire un criterio di priorità.

Sul fronte del numero massimo di posteggi assegnabili a ciascun soggetto nella stessa area di mercato, il calcolo è effettuato sulla base dei posti presenti. Quattro se i posteggi sono meno di cento, sei se superano questa cifra.

Per quanto riguarda le fiere, viene proposto ai Comuni un criterio univoco per individuare il soggetto titolare della priorità legata all'anzianità di esercizio nel posteggio per il quale si concorre. Sulla tempistica dei bandi, infine, è proposto uno schema di calendario da adeguare alle realtà regionali e soprattutto alle situazioni comunali per garantire sia il rispetto delle procedure previste che l'espletamento delle procedure selettive nei tempi stabiliti.

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