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giovedì 20 giugno 2019

Attualità sabato 23 settembre 2017 ore 12:56

Spese pazze in carburante ma i soldi non sono suoi

Un camionista ha speso migliaia di euro in pedaggi e rifornimenti rubando le carte carburante dalle auto aziendali parcheggiate in una rimessa in A1



FIRENZE — Il giochino del camionista, un 44enne originario di Avellino, è stato smascherato dalla polizia stradale che ha ricevuto la denuncia degli ammanchi da parte di diversi enti vittime dei furti di tessere aziendali e carte carburante. Tra questi anche Città Metropolitana di Firenze e la Toscana Gas. In pratica l'uomo aveva adocchiato uno spazio esterno a un'officina sull'autostrada A1, nei pressi dell'area di servizio di Firenze Nord, usato come rimessa per le auto guaste di enti e società. Dentro c'erano le tessere per i rifornimenti e per i pedaggi che lui abitualmente trafugava e utilizzava. Dopo aver speso i soldi per i suoi viaggi, l'uomo tornava a rimettere tutto a posto, convinto che questo lo mettesse al riparo da qualsiasi tipo di guaio. 

Peccato che la polizia stradale abbia smascherato le sue furbate. Ci sono voluti mesi di appostamenti e di pedinamenti, sfociati in una perquisizione, ma alla fine la squadra di polizia giudiziaria del Compartimento della Toscana ha raccolto le prove che lo hanno incastrato. Tra queste, è stata trovata anche una ricetrasmittente rubata da un'auto della protezione civile di Firenze. 

I risultati delle indagini sono stati quindi trasmessi alla procura di Firenze. Il gip ha quindi dato l'ok al mandato di cattura nei confronti del camionista. I poliziotti della sottosezione di Firenze Nord lo hanno bloccato al casello di Scandicci e da lì lo hanno portato in caserma. Poi il trasferimento nel carcere di Sollicciano. 



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