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martedì 25 giugno 2019

Attualità sabato 30 aprile 2016 ore 15:20

Banche, consumatori sul piede di guerra

Insoddisfazione da parte dei consumatori per il decreto sui risarcimenti varato dal consiglio dei ministri. Annunciate nuove mobilitazioni



FIRENZE — Associazioni dei consumatori insoddisfatte e pronte alla mobilitazione per il decreto sui risarcimenti varato dal consiglio dei ministri: "Il decreto per i rimborsi dei risparmiatori delle quattro banche, anche se dovremo fare una maggiore e più approfondita analisi delle norme, ci lascia francamente insoddisfatti", hanno dichiarato Elio Lannutti dell'Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori.

"Ribadiamo - hanno sottolineato le due associazioni - peraltro di essere già pronti per percorrere ogni strada che dia risposte positive al risparmiatori traditi: sia quella del ristoro conciliativo, sia quella delle vertenze legali a fronte di risposte insoddisfacenti che purtroppo si stanno profilando".

Anche il Codacons annuncia nuove mobilitazioni contro il decreto varato "che prevede inaccettabili rimborsi parziali per gli obbligazionisti coinvolti nel salvataggio delle 4 banche". 

Il Codacons - che ha raccolto il maggior numero di risparmiatori traditi in tutta Italia e che è stata l'unica associazione a ricorrere al Tar contro la legge sul bail-in, ottenendo l'importante decisione che impone a Bankitalia di depositare la nuova documentazione sulla risoluzione - sta infatti ricevendo da ieri le proteste degli obbligazionisti fortemente critici verso le norme sugli indennizzi". 

"Il nostro ufficio legale - spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - sta già lavorando per impugnare il provvedimento al Tar e portarlo in Corte Costituzionale". 

"Troppo bassa la soglia di 35.000 euro. - afferma Massimiliano Dona, segretario dell'Unc - Il problema non è tanto, il doppio binario, fatto anche per evitare intromissioni europee, quanto la sostanza, ossia l'entità del rimborso". 

Giudizio positivo, invece, "che non sia stata predeterminata l'entità del fondo, se questo significa che tutti i truffati potranno riavere, almeno il sede di arbitrato, il 100 per cento di quanto perso".



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