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Attualità venerdì 15 dicembre 2017 ore 14:01

Fondo sociale, la Toscana fa scuola in Europa

Dal 2014 la Regione ha usato il 40 per cento delle risorse di cui hanno beneficiato 430mila persone. Rossi: "Scongiurare i tagli ai fondi strutturali"



FIRENZE — Il Fondo Sociale Europeo ha 60 anni e la Toscana ha festeggiato il traguardo con un evento al teatro della Compagnia di Firenze. 'Da 60 anni le persone al centro' il titolo della giornata in cui è stato ricordato il milione e 300mila persone, 450mila sotto i 30 anni, che dal 2000 a oggi hanno usufruito delle opportunità del Fondo Sociale Europeo, il primo fondo strutturale nato dopo la creazione della Comunità economica europea. Ammontano a 732 milioni di euro le risorse destinate alla Toscana per il 2014/2020, 308 dei quali, il 40 per cento, sono già stati utilizzati in bandi che hanno raggiunto 430mila persone.

Per questo, ha detto il presidente Enrico Rossi, i ridimensionamenti dei fondi strutturali vanno scongiurati. "Sono andato in Europa a discutere di questo con Junker e ci mobiliteremo con le altre regioni - ha detto Rossi - ridurre questi fondi non ci convince affatto. L'Europa è una bicicletta che ha due ruote: una è il mercato, propulsivo ma generatore di disuguaglianze, l'altra è la strategia di crescita sociale 2020. Io sono un convinto europeista e dico che questi fondi devono essere accresciuti, non ridotti come molti ora vorrebbero fare". 

La Toscana ha fatto propri da subito gli obiettivi europei in materia di occupazione, ricerca e sviluppo, cambiamenti climatici ed energie pulite, povertà e formazione anche con risorse proprie oltre che nazionali e naturalmente europee. Un merito riconosciuto anche da Bruxelles, come ha sottolineato Adelina Dos Reis, Capo unità Dg occupazione, affari sociali e inclusione Commissione Europea. "Le regioni sono importantissime nella costruzione europea perché da loro e dalle persone che vi vivono arrivano gli stimoli alla crescita: la grandezza dell'Europa è nella diversità e la diversità arriva dalle regioni". Presenti alla tavola rotonda che ha fatto il punto sullo stato di attuazione del Fondo sociale a livello nazionale oltre che toscano, anche Marianna D'Angelo del Coordinamento Fse di Anpal e Laura Cassio, della Commissione Europea. 

Una lunga giornata aperta dalla performance dei 'Monologue', la giovane band vincitrice del premio Fse al Rock Contest 2017, e curata dagli studenti dell'alberghiero Saffi di Firenze coinvolti in un progetto di alternanza scuola lavoro. Largo spazio ai giovani e alle loro prospettive. La Toscana in due anni ha ridotto l'abbandono scolastico del 2,3 per cento e la quota di neet del 2 per cento ma ancora non basta, come ha sottolineato l'assessore regionale a istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco dal palco. I traguardi da raggiungere sono molto oltre e per questo, ha spiegato, anche le strategie di attuazione del Fondo Sociale Europeo devono essere riviste e aggiornate da qui alla fine del settennato nel 2020.

Nello specifico, nel corso del 2017 sono stati rafforzati i servizi per l'impiego, gli incentivi per le imprese in area di crisi e le misure a sostegno dei lavoratori precari o di aziende in difficoltà. In materia di inclusione sociale, poi, sono stati favoriti il rafforzamento dei servizi socioeducativi rivolti a bambini e i servizi di cura rivolti ad anziani non autosufficienti. 

E ora? Per il 2018 sono già stati programmati oltre 20 interventi tra tirocini, servizio civile, sostegni alle persone disabili e accompagnamento al lavoro. 



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