Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 2° 
Domani -3°2° 
Un anno fa? Clicca qui
giovedì 12 dicembre 2019

Attualità venerdì 27 maggio 2016 ore 17:01

La rivincita del maresciallo Giangrande

Il maresciallo Giuseppe Giangrande

Giuseppe Giangrande, ferito nell'attentato a Palazzo Chigi il 28 aprile 2013, è arrivato a Firenze per presentare il libro che racconta la sua storia



FIRENZE — Sorridente ma provato a più di tre anni da quel 28 aprile 2013 in cui fu raggiunto da un colpo di pistola sparato da Luigi Preiti negli istanti in cui il governo Letta prestava giuramento. Così è apparso il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Giangrande, arrivato nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio insieme alla figlia Martina. 

L'occasione era la presentazione del libro in cui si racconta la sua storia, 'Il prezzo della fedeltà. Storia di Giuseppe Giangrande'. Ad attenderlo tanti colleghi dell'Arma. Tra le autorità, in rappresentanza del governo, anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti e il sottosegretario di Stato Luca Lotti oltre a Gianni Letta, al generale Tullio Del Sette, al cardinale Giuseppe Betori e al sindaco di Firenze Dario Nardella.

 "Un libro che rappresenta il sacrificio - ha spiegato Giangrande - che un carabiniere mette durante la sua lunga permanenza nell'arma dei carabinieri, può essere irrisorio ma per noi della vecchia leva vuol dire tanto".

"Piano, piano - ha aggiunto Ginagrande - si combatte una battaglia giorno per giorno per arrivare a una battaglia finale che speriamo arrivi presto per riprendere la funzionalita' degli arti superiori". E alla domanda se abbia perdonato il suo aggressore ha risposto: "Assolutamente no".

Quella di Giuseppe Giangrande "è l'esperienza di un servitore dello Stato - ha detti il ministro della Difesa Roberta Pinotti - Il momento è stato particolarmente drammatico perché lui a difesa di Palazzo Chigi viene colpito insieme ad un altro carabiniere mentre il Governo sta giurando da una persona che dice che vorrebbe colpire i politici e non arrivandoci colpisce chi rappresenta lo Stato in quel momento. È estremamente significativo quello che succede in quel momento".

Servizio di Dario Pagli


Tag

Mes, Conte: «L'Italia non ha nulla da temere, il nostro debito è sostenibile»

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Cronaca

Cronaca