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giovedì 14 dicembre 2017

Attualità mercoledì 06 dicembre 2017 ore 16:44

In Toscana 47mila famiglie nelle case popolari

Dilaga l'emergenza abitativa e crescono le persone che non riescono a pagare l'affitto secondo il sesto rapporto regionale 'Abitare in Toscana'

FIRENZE — In Toscana nel 2016 le richieste e le esecuzioni di sfratto sono cresciute del 3,7 per cento, nel 94 per cento dei casi per morosità causata dalla perdita del lavoro e una famiglia su 33, 47.384 nuclei totali, vive in una casa di edilizia residenziale pubblica. La fotografia dal sesto rapporto sulla condizione abitativa 'Abitare in Toscana' dell'Osservatorio sociale regionale presentato a Firenze conferma che la crisi morde ancora con 53mila famiglie toscane povere.

"Il rapporto ci dice che ancora perdura una condizione di criticità - ha detto l'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli - Una Regione attenta alle dinamiche sociali deve esserlo anche al tema della casa, per questo negli ultimi dieci anni abbiamo investito circa 500 milioni per la realizzazione di alloggi residenziali pubblici, di cui 122 negli ultimi 3 anni. Inoltre abbiamo investito nel sostegno all'affitto e per contrastare la morosità incolpevole. Anche nel 2016, anno preso in considerazione dal rapporto, abbiamo messo a disposizioni circa dieci milioni di euro. Abbiamo inoltre intenzione di investire nei prossimi anni 100 milioni in nuovi alloggi popolari, di cui 35 già impegnati. Dunque la Toscana non si tira indietro di fronte all'emergenza abitativa, ma lavora su più fronti per ottimizzare le risorse e migliorare il sistema".

In tre anni la Regione conta di realizzare 1.300 nuovi appartamenti, 661 già in costruzione per rispondere all'emergenza. Se è vero che il disagio abitativo è alto, la Toscana se la cava meglio di molte altre regioni d'Italia: a livello nazionale le richieste di alloggi popolari sono in tutto 650mila. In ogni caso, ha spiegato Ceccarelli, i problemi ci sono e devono essere risolti. 

Altro lato della medaglia: le compravendite delle case sono cresciute del 20 per cento nel solo 2016, il dato migliore degli ultimi cinque anni, ma gli affitti sono rimasti fermi. Insomma una Toscana a due velocità. "È positivo vedere la ripresa del mercato immobiliare, sia per il settore dell'edilizia sia per chi cerca un alloggio - ha aggiunto ancora Ceccarelli - Siamo ancora lontani da livelli soddisfacenti, ma questa ripresa e i nuovi investimenti in alloggi pubblici ci fanno ben sperare per il futuro, è tuttavia necessario che la stessa attenzione venga messa a livello nazionale perché gli interventi necessari sono ancora molti, noi ci impegneremo ma abbiamo bisogno di trovare anche l'impegno dello Stato".

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