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mercoledì 26 aprile 2017

Arte mercoledì 21 settembre 2016 ore 13:35

La libertà secondo Ai Weiwei

Approda a Palazzo Strozzi l'artista dissidente icona della lotta per la libertà di espressione Ai Weiwei, attivista nell'arte e nella politica

FIRENZE — Libertà di espressione e libertà di movimento dei popoli, profughi, dissidenti e reietti: è questo il filo conduttore della mostra del controverso artista cinese Ai Weiwei

"Ai Weiwei. Libero" è la prima grande retrospettiva italiana dedicata all'artista icona della lotta per la libertà di espressione ed a ospitare la mostra è Palazzo Strozzi

Ai Weiwei ha proposto opere storiche e nuove produzioni coinvolgendo tutto lo spazio disponibile: la facciata di palazzo Strozzi, il cortile, il piano nobile e la Strozzina così da permettere all’artista di confrontarsi con un contesto ricco di sollecitazioni storiche e spunti architettonici.

La libertà creativa di Ai Weiwei si è riversata sulla facciata del palazzo con una nuova grande installazione d'artista: ventidue grandi gommoni di salvataggio arancioni ancorati alle finestre di Palazzo Strozzi.

L’installazione intitolata Reframe (nuova cornice) nasce dal personale coinvolgimento e impegno dell’artista come attivista sul fronte della crisi umanitaria dei rifugiati e rappresenta una grande occasione per la città di Firenze per portare l’attenzione sul tema dell’immigrazione attraverso la cultura.

Un progetto che porta l’attenzione sui destini dei profughi che ogni giorno rischiano la vita per arrivare in Europa attraversando il Mediterraneo.

Ai Weiwei vuole scuotere le coscienze per ricordare la tragedia vissuta da coloro che intraprendono un viaggio disumano verso le coste europee in fuga dalle distruzioni e dalle guerre.

"I profughi devono essere considerati i veri e propri eroi dei nostri tempi: chi cerca la libertà a sprezzo della vita merita il nostro assoluto rispetto. Io mi considero un loro fratello, li chiamo tutti 'miei fratelli'". Ha detto Ai Weiwei nel corso della presentazione della sua mostra.

"Su questo tema - ha aggiunto l'artista - dobbiamo fare in modo di avere voce in capitolo dobbiamo alzarla all'unisono, tutti insieme uniti per un'azione sociale in loro favore".

Al centro del Cortile di Palazzo Strozzi un'altra installazione sito specifica: Refraction (Rifrazione). Una gigantesca ala metallica fatta di pannelli solari una metafora della costrizione e della negazione della libertà. 

All’interno degli spazi del Piano Nobile e della Strozzina la mostra propone un percorso attraverso opere storiche e nuove produzioni. 

Tra queste la sala Renaissance dedicata alla rilettura del Rinascimento italiano da parte di Ai Weiwei: i poliedri Divina Proportio (Divina proporzione) e Untitled - Wooden Ball (Senza titolo - Palla di legno) evocano i disegni eseguiti da Leonardo da Vinci.  

Poi i ritratti in LEGO proseguono la serie dedicata ai dissidenti politici. Per Palazzo Strozzi Ai Weiwei ha scelto quattro personaggi del passato legati a Firenze che hanno subito privazioni della libertà. Si tratta di Dante, l’esiliato per eccellenza della storia letteraria italiana; di Filippo Strozzi, bandito per venti anni dai Medici e che al ritorno in patria costruì il Palazzo in cui ha sede la mostra; di Girolamo Savonarola, giustiziato per l’opposizione al regime mediceo e alla Chiesa di papa Borgia; di Galileo, scienziato incarcerato e processato per aver difeso le proprie idee.

La mostra di Palazzo Strozzi esalta una delle sue peculiarità dell'artista, ovvero il rapporto tra tradizione e modernità in un luogo simbolo della storia di Firenze e di un momento paradigmatico della cultura dell’Occidente quale il Rinascimento. 

Nelle sue opere Ai Weiwei gioca infatti tra antico e contemporaneo, mostrando un rapporto ambivalente con il proprio paese, la Cina, diviso tra un profondo senso d’appartenenza e un altrettanto forte senso di ribellione.

Per non dimenticare le vittime dei terremoti soprattutto quello accaduto in Sichuan nel 2008 con circa settantamila vittime, soprattutto studenti morti nel crollo delle scuole, collassate a causa dei materiali scadenti utilizzati. 

La memoria del dramma è cristallizzata in una serie di opere come Snake Bag (Borsa serpente), formato da 360 zaini scolastici cuciti a formare un serpente,che ricorda i moltissimi oggetti appartenuti alle giovani vittime ritrovati dall’artista nelle macerie. La Fondazione Palazzo Strozzi, il 25 settembre, prima domenica di apertura della mostra Ai Weiwei. Libero, devolverà gli incassi della giornata alle popolazioni coinvolte nel sisma del Cetro Italia.

La mostra di Ai Weiwei a Palazzo Strozzi resterà aperta al pubblico dal 23 settembre 2016 al 22 gennaio 2017.

Servizio di Serena Margheri
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