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sabato 25 maggio 2019

Attualità martedì 19 febbraio 2019 ore 08:07

La rabbia di Renzi, "Assurdo, ma non mollo"

L'ex premier Matteo Renzi su Facebook commenta l'arresto ai domiciliari dei suoi genitori, Tiziano Renzi e Laura Bovoli. Niente conferenza in Senato



FIRENZE — "Sono costretto ad annullare la presentazione del libro a Torino per una grave vicenda personale". Matteo Renzi scrive intorno alle 21 di ieri sera su Facebook, prima di rientrare a Firenze e dopo aver appreso che i suoi genitori sono finiti agli arresti domiciliari, e dice: "Da circa un’ora mio padre e mia madre sono ai domiciliari. Ho molta fiducia nella giustizia italiana e penso che tutti i cittadini siano uguali davanti alla Legge. Dunque sono impaziente di assistere al processo. Perché chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato. Mai. Adesso chi crede nella giustizia aspetta le sentenze. Io credo nella giustizia italiana e lo dico oggi, con rispetto profondo, da servitore dello stato". 

I genitori di Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, sono agli arresti domiciliari di ieri sera nella loro casa. Gli uomini della Guardia di Finanza si sono presentati nella loro abitazione a Rignano sull'Arno notificandogli l'ordinanza emessa dal gip: le accuse sono di emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti, e bancarotta fraudolenta di due società cooperative tra il 2010 e il 2013. 

Al loro fianco l'avvocato Federico Bagattini che da sempre ha assistito la coppia, anche lui come figlio Matteo ha sostenuto che non si è: "Mai vista una cosa del genere: arresti domiciliari a due persone prossime a 70 anni per fatti asseritamente commessi al più tardi nel 2012. Ci riserviamo ogni valutazione", ha detto Bagattini.

"Arriveranno le sentenze - continua Renzi su Facebook - e vedremo se questi due cittadini settantenni, incensurati, sono davvero i pericolosi criminali che meritano - oggi, casualmente proprio oggi - questo provvedimento. Arriveranno le sentenze e misureremo la credibilità delle accuse. Arriveranno le sentenze e vedremo chi è colpevole e chi no".

"Da rappresentante delle Istituzioni - si legge ancora nel post di Matteo Renzi - difendo lo Stato di diritto e chiedo a tutti di credere nella giustizia. Da figlio sono dispiaciuto per aver costrettola mia famiglia e le persone che mi hanno messo al mondo a vivere questa umiliazione immeritata e ingiustificata". 

"Se io non avessi fatto politica - prosegue Renzi - la mia famiglia non sarebbe stata sommersa dal fango. Se io non avessi cercato di cambiare questo paese i miei oggi sarebbero tranquillamente in pensione. Dunque mi sento responsabile per il dolore dei miei genitori, dei miei fratelli, dei miei figli e dei miei nipoti". 

"Ma voglio che sia chiaro a tutti che io non mollo di un solo centimetro. La politica non è un vezzo personale ma un dovere morale. Se qualcuno pensa che si possa utilizzare la strategia giudiziaria per eliminare un avversario dalla competizione politica sappia che sta sbagliando persona. Non ho mai avuto così tanta voglia come stasera di combattere per un Paese diverso e per una giustizia giusta".

Matteo Renzi, dopo aver annullato la presentazione del suo libro a Torino, aveva convocato per oggi alle 16 una conferenza stampa in Senato, ma poi ha annullato anche questa, farà una enews.

Qui sotto il post integrale di Matteo Renzi



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