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domenica 20 ottobre 2019

Attualità lunedì 08 aprile 2019 ore 13:26

Liste di attesa in sanità, chiama il numero 1500

La ministra della salute Grillo ha attivato un numero dedicato ai cittadini che devono segnalare problemi. Quartini (M5D): "Uno strumento in più"



FIRENZE — Il consigliere 5Stelle in Consiglio regionale Andrea Quartini ricorda che la ministra della salute Giulia Grillo ha attivato un nuovo numero di telefono, il 1500, per segnalare liste di attesa troppo lunghe per gli interventi chirurgici o altri disservizi nelle strutture sanitarie pubbliche. 

"Recenti servizi giornalistici hanno portato alla luce, ancora una volta, un quadro desolante - scrive in una nota il consiglere Quartiini - Pure l’assessore Saccardi ha ammesso che il problema esiste e questo è un primo passo verso la risoluzione della faccenda. Il ministero guidato da Giulia Grillo ha dato vita a un numero, il 1500, dedicato proprio all’ascolto dei cittadini che possono segnalare quel che non va". 

“Uno strumento che va di pari passo con il Piano nazionale delle liste d’attesa che prevede il recepimento da parte delle regioni entro 60 giorni dalla sigla dell’intesa in conferenza Stato-regioni, cioè dal 21 febbraio scorso. A che punto è la Toscana? - scrive ancora Quartini - Voglio ricordare che spetta alla Regione l’obbligo di vigilanza sul rispetto del divieto di sospendere l’attività di prenotazione: insomma non possono esistere liste bloccate o agende chiuse”. 

E anche al fine di segnalare questi disservizi il numero 1500 diviene particolarmente utile: “La linea diretta creata dal ministero, attiva dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16, vuole essere – prosegue Quartini - da stimolo per le amministrazioni pubbliche. Occorre fare meglio ed è indispensabile che chi amministra abbia ben chiara la percezione di ciò che accade”. 

I motivi principali delle chiamate fatte sino a oggi riguardano lamentele per i tempi di erogazione delle prestazioni (59%). C’è anche chi chiede informazioni sulla possibilità di ricorrere all’intramoenia (17%) o segnala l’eccedenza dei tempi delle prestazioni (12%). “In molti – evidenzia Quartini - chiamano per segnalare difficoltà legate a visite oculistiche, ecografie dell’addome, mammografie, colonscopie e visite cardiologiche. Tutti ambiti delicati che meritano la massima attenzione”. L’invito è dunque quello di rivolgersi sempre più al 1500 così da migliorare il servizio nel suo complesso: “Ogni cittadino può e deve dire la sua. Solo tramite l’ascolto delle persone possiamo imboccare la direzione più giusta”.



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