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martedì 15 ottobre 2019

Attualità venerdì 04 dicembre 2015 ore 17:43

Parrini-Di Maio, duello all'arma bianca

L'affondo del deputato Cinque stelle: "Pd e sindacati hanno fatto 42 milioni di buco all'Aamps". Replica il segretario toscano: "Parla a vanvera"



FIRENZE — Prosegue senza esclusione di colpi la guerra tra Pd e Movimento cinque stelle sull'emergenza rifiuti a Livorno e sul futuro della municipalizzata che si occupa della raccolta della spazzatura, l'Aamps, che ha un buco da 42 milioni di euro e per cui il sindaco FiIippo Nogarin vorrebbe aprire una procedura di concordato fallimentare.

"Non solo noi, ma anche il sottosegretario all'Economia del governo Renzi dice che andrebbe fatta una statua d'oro, un monumento per la battaglia che il sindaco Nogarin sta facendo sull'Aamps di Livorno - ha esordito il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio da Firenze - Lo voglio dire chiaramente è nostra intenzione tutelare i lavoratori, ma non abbiamo alcune intenzione di tutelare sindacati e Pd che in quella società hanno spadroneggiato, a modo loro, per decenni. Quella società ha un operaio ogni quattro dipendenti, la maggioranza sono dirigenti, amministrativi".

A stretto giro la replica del segretario del Partito democratico della Toscana, Dario Parrini: "Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha paura per il crollo di credibilità che ha investito a Livorno il sindaco Nogarin - ha detto Parrini -, assurto ad emblema nazionale dell'improvvisazione al potere. Ne ha così tanta, di paura, che è venuto nella nostra regione a esternare a vanvera, su di tutto un po', per cercare di distogliere l'attenzione dei toscani dalla Caporetto pentastellata livornese. Ma i toscani non ci cascheranno Per quanto ci riguarda, può alzare tutti i polveroni che crede. Ma non c'è polverone che possa nascondere che il M5s è il partito delle accuse al passato e dell'incompetenza nel presente. Per quanto ci riguarda, può alzare tutti i polveroni che crede. Ma non c'è polverone che possa nascondere che il M5s è il partito delle accuse al passato e dell'incompetenza nel presente".

Non solo. "A occhio e croce - ha detto il segretario Dem -, saranno pronti e capaci di governare forse tra una quindicina d'anni".



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