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sabato 15 dicembre 2018

Arte mercoledì 08 marzo 2017 ore 10:29

Plautilla Nelli, la prima pittrice fiorentina

Plautilla

Nella Galleria degli Uffizi la mostra dedicata alla suora domenicana che, ai tempi del Vasari, riempì con le sue opere conventi e dimore patrizie



FIRENZE — Plautilla Nelli, nata a Firenze nel 1524 e qui morta a 64 anni, è considerata la prima pittrice fiorentina e negli ultimi anni gli storici dell'arte le hanno riservato sempre maggiore attenzione fino al punto che la Galleria degli Uffizi le ha dedicato, nel giorno della Festa delle donne, una mostra monografica che resterà aperta al pubblico fino al 4 giugno.

Entrata a quattordici anni nel convento domenicano di Santa Caterina in Cafaggio di Firenze, in piazza San Marco, Plautilla fu interprete appassionata della poetica figurativa ispirata al magistero di Girolamo Savonarola nel campo delle arti e al nuovo modello disciplinato di santità femminile della riforma tridentina.

Nel monastero fiorentino ricoprì la carica di priora e fu a capo di una fiorente bottega artistica grazie alla quale numerose consorelle sue discepole contribuirono alla diffusione di immagini sacre, avvalendosi di una tecnica pittorica da vere professioniste. 

Intesa come parte integrante del lavoro quotidiano delle suore e approvato come regola di tutte le terziarie domenicane, la creazione di immagini sacre era valutata essenzialmente per la loro efficacia devozionale e non certo dal punto di vista dell’originalità dello stile o della composizione. Il gusto conservatore nel campo artistico delle suore e di Plautilla Nelli in particolare ne rifletteva la scala dei valori in continuità con  l'illustre tradizione artistica domenicana.

L’attività artistica del convento di Santa Caterina in Cafaggio fu destinata a soddisfare principalmente la richiesta del mercato dei parenti e clienti ovvero di coloro i quali erano legati alla vasta rete dei conventi toscani dell’Ordine dei Predicatori. La richiesta era diffusa a tal segno da implicare la serialità, come nel caso dei quattro dipinti raffiguranti l’immagine di una santa domenicana ritratta di profilo che costituiscono il fulcro di tutta la mostra.

La vendita di tali opere divenne poi fondamentale per la vita del convento di Santa Caterina all’indomani della riforma dei monasteri femminili emanata dai decreti tridentini (1566), riforma che sanciva la proibizione di ricercare beneficenze fuori delle mura conventuali.

Le modifiche apportate alle iscrizioni che riportano il nome di santa Caterina da Siena distinguibili nella serie dei quattro dipinti tramandano il nome di “un’altra Caterina”: suor Caterina de’ Ricci, coetanea di Plautilla e anch’ella fervente savonaroliana, suggerendo la possibilità che in tali ritratti la Nelli volesse rappresentare la “monaca santa” di Prato, uguagliandola alla santa senese.

La mostra inaugurata oggi agli Uffizi riscatta la memoria storica di Plautilla e le sue opere d’arte per lungo tempo e ingiustamente assegnate a uomini artisti.

La mostra a cura, come il catalogo edito da Sillabe, di Fausta Navarro, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei, ed è stata realizzata con il generoso contributo di Advancing Women Artists Foundation e con la collaborazione del Museo del Tessuto di Prato.



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