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lunedì 20 novembre 2017

Attualità martedì 14 novembre 2017 ore 17:11

Procedure più semplici, banda larga per tutti

Via libera della Regione alla corsia preferenziale per portare la banda larga nelle aree ignorate dai gestori telefonici perchè poco redditizie

FIRENZE — Un accordo e una conferenza unica di servizi tra Regione Toscana, Comuni e gli enti più diversi, dall'Anas ai Parchi e le Soprintendenze, consentiranno di velocizzare il rilascio delle autorizzazioni per i lavori necessari a portare la fibra ottica in tutte le frazioni del territorio, anche quelle più piccole e isolate che, attraverso il solo mercato, non avrebbero mai avuto il collegamento. 

La corsia preferenziale, discussa e annunciata nei mesi prima dell'estate, è stata approvata dalla giunta regionale su proposta dell'assessore Bugli.

"Un provvedimento importante - ha commentato  il presidente della Toscana, Enrico Rossi - Così si ristabiliscono condizioni di uguaglianza tra i territori, con opportunità per i cittadini e le aziende. E poiché non si può fermare tutto per un piccolo scavo, con questo accordo, imitato adesso anche da altre Regioni, si supera l'impasse legato ai tempi di rilascio dei permessi".

L'importanza di fare presto è evidente e costituisce un fattore di competitività indiscutibile: nell'era digitale infatti una veloce autostrada telematica vale quanto un tempo poteva contare una strada e l'accesso ad internet (veloce) è un'infrastruttura essenziale per lo sviluppo economico di un territorio. 

Per questo la Regione, assieme al Ministero allo sviluppo economico, ha deciso a suo tempo di investire nel progetto risorse pubbliche. Era già stato fatto dal 2011 in poi, con successivi interventi, con la banda larga, investendo oltre 87 milioni di euro in 1.251 località fra borghi e frazioni. 

Mesi fa è stata la volta della banda ultralarga: 257 milioni di euro, 120 stanziati dalla Regione ed il resto dallo Statotra fondo nazionale di sviluppo e coesione e fondi europei Fser e Feasr, compresi i 29 milioni del progetto pilota avviato nel 2015  nei Comuni di Santa Croce sull'Arno, Cerreto Guidi, Altopascio, Campo nell'Elba, Roccastrada, Capalbio, Pomarance, Porcari, Bientina, Castel del Piano, San Marcello Pistoiese ed ora quasi concluso.

Nel nuovo intervento tutti i Comuni toscani, almeno con un borgo o una frazione, sono coinvolti (anche i grandi capoluoghi). 

Saranno coperte anche la quasi totalità delle case sparse. I lavori, suddivisi in quattro lorri, saranno ultimati entro il 2020. Il primo, con 55 Comuni interessati, oltre mille località e i primi cantieri già pronti a partire, si concluderà nel 2018.

Complessivamente sono 6.028 diversi interventi e l'obiettivo è cablare ad almeno 100 Mbit al secondo, il che vuol dire che in qualche località si potrà navigare anche più velocemente, 364 mila edifici tra abitazioni, uffici e aziende e 784 mila toscani, ovvero un quinto della popolazione regionale che ora su internet naviga con difficoltà o molto più lentamente. Si tratta del 70 per cento delle aree bianche di tutta la Toscana. Al restante 30 per cento sarà comunque assicurata una copertura ad almeno 30Mbs.

La gara per l'affidamento dei lavori è stata vinta da Open Fiber, ha coinvolto sei regioni in un bando da 1,4 miliardi di euro e si è conclusa il 16 giugno 2017 con la stipula del contratto. La rete realizzata rimarrà di proprietà pubblica.

Sarà data priorità, nella scelta della sequenza dei cantieri, ai Comuni con la maggior densità di imprese, agricole o industriali. L'intervento sarà capillare. Più che con la banda larga, la fibra stavolta arriverà vicinissima alle abitazioni, a non più di quaranta o cinquanta metri. Ma i disagi saranno limitati perché si cercherà quanto più possibile di riutilizzare infrastrutture già esistenti, ovvero cavidotti e canaline che si trovano già sottoterra, pubblici o utilizzati da altri operatori. Dove invece uno scavo sarà necessario, la trincea sarà comunque davvero piccola: profonda non più di quaranta centimetri e larga venti, ai bordi della carreggiata.

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