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martedì 28 giugno 2016

Politica venerdì 16 gennaio 2015 ore 15:40

Regionali, toto-candidati nei collegi fiorentini

A 4 mesi dalle elezioni impazza la corsa a un posto in lista. Le sfide più calde dentro al Pd mentre Forza Italia fa i conti con il calo dei consensi

FIRENZE — Quattro collegi. Firenze Centro, la Piana, la Montagna (Chianti e Mugello) e l'Empolese. La nuova legge regionale ha ridisegnato così la corsa per un seggio al prossimo consiglio regionale in provincia di Firenze. 

I rumors, come consuetudine, sono già partiti da tempo. E al pari di altre province, la sfida più accesa dovrebbe essere quella all'interno del Pd dove il collegio Firenze Centro dovrebbe eleggere, a seconda del risultato elettorale complessivo, 2 o 3 consiglieri. Scottato dalle mancate nomine romane, sarà sicuramente della partita Eugenio Giani (per il quale già si parla di un possibile ruolo da presidente del consiglio regionale) che insieme all'attuale vicepresidente della Regione Stefania Saccardi punta a fare il pieno di voti. Ma poiché in caso di vittoria del centrosinistra per quest'ultima si riapriranno le porte della giunta, ecco che nella partita interna ai democratici dovrebbero esserci in ballo altri uno o due scranni. 

Sul versante maschile la corsa dovrebbe vedere in campo l'ex presidente della Provincia Andrea Barducci, l'attuale segretario regionale dei Giovani Democratici Andrea Giorgio e forse anche Nicola Perini, ex capogruppo comunale della Margherita e cognato del viceministro degli esteri Lapo Pistelli. Tramontata sembra invece l'ipotesi Federico Gianassi che salvo sorprese dovrebbe rimanere assessore a Palazzo Vecchio.

Sul lato femminile, invece, ad insidiare la consigliera uscente Daniela Lastri ci saranno sia la presidente dell'Istituto Gramsci Toscano Marta Rapallini sia una candidata di area civatiana che punta a pescare consensi voti proprio nell'elettorato della consigliera uscente.

Aperta anche la sfida negli altri tre collegi previsti dalla nuova legge elettorale per la provincia di Firenze. Nella Piana (2 seggi in ballo) dovrebbero essere in corsa i consiglieri uscenti Vanessa Boretti, Simone Naldoni e Paolo Bambagioni (tutti esponenti della minoranza) mentre nel "maxi-collegio" che riunirà i comuni del Chianti e del Mugello (altri 2 seggi) oltre al segretario metropolitano Fabio Incatasciato potrebbero essere in lista anche Marco Mairaghi, ex sindaco di Pontassieve, così come il suo ex assessore Alessio Mugnai, l’ex consigliere provinciale Stefano Prosperi e l’attuale segretario locale ed ex-sindaco di Rufina Stefano Gamberi. Quanto alle donne, invece, il toto-nomi mette al momento in pista Fiammetta Capirossi, assessore del comune di Scarperia e San Piero, oltre all'ex assessore provinciale Sonia Spacchini.

Infine c'è il collegio dell'Empolese (con 1 solo seggio a disposizione) dove Vittorio Bugli dovrebbe far ritorno in giunta senza però entrare nelle liste dei candidati a consiglieri e gli unici nomi che circolano con una certa insistenza sono quelli del segretario di federazione Enrico Sostegni e dell'ex sindaco di Fucecchio Claudio Toni.

E gli altri partiti? Con Sel che dovrà sciogliere il nodo dell'alleanza o meno col Pd (ma potrebbe vedere ricandidato Mauro Romanelli e “promuovere” Tommaso Grassi che è stato candidato sindaco di Firenze) e il Movimento 5 Stelle che ha già fatto le sue "Regionalie" (i più votati a Firenze sono stati Andrea Vannini, Paolo Chiarini e Andrea Quartini, i risultati completi li trovate nel link in fondo all'articolo) l'unica attuale sicurezza è la candidatura a governatore di Giovanni Donzelli per Fratelli d'Italia. L'attuale consigliere regionale ha vinto le primarie interne contro Paolo Marcheschi che comunque sarà candidato a sua volta insieme a Marina Staccioli senza però che il partito di Giorgia Meloni ricorra a listini bloccati.

Listino al quale farà invece ricorso Forza Italia anche se probabilmente con un solo esponente (il consigliere regionale uscente Tommaso Villa) al quale potrebbero aggiungersi il consigliere regionale uscente Nicola Nascosti, l'ex candidato sindaco a Firenze Marco Stella e il suo collega in consiglio comunale Mario Razzanelli. Gli azzurri sono infatti alle prese con numeri che prospettano i minimi storici del consenso in Toscana  e secondo alcune stime che trapelano da palazzo Panciatichi, si giocheranno una fetta oscillante tra 3 e 6 consiglieri appena. Numeri che impongono calcoli molto delicati a livello regionale soprattutto se la scelta del candidato governatore non cadrà su un politico ma su un candidato civico che potrebbe quindi “rubare” a sua volta un posto in consiglio.

Infine c'è la grande variabile della Lega Nord, che ha già definito l'alleanza con Forza Italia e che sull'onda di Salvini e del malcontento di molti simpatizzanti a 5 stelle punta a raccogliere il mal di pancia di tanti elettori e a provare a fare l'exploit finora mai riuscito in Toscana. E mentre è in corso la raccolta di firme per presentare almeno una lista propria, il segretario regionale Manuel Vescovi ha rivolto un appello al centro destra per individuare un candidato governatore unico per tutta la coalizione entro gennaio.

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