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venerdì 23 agosto 2019

Attualità mercoledì 05 luglio 2017 ore 21:58

La sanità toscana fra le eccellenze italiane

La ricerca Crea 2017 dell'università di Tor Vergata ha inserito il sistema sanitario toscano fra le eccellenze con quelli di altre quattro regioni



FIRENZE — I sistemi sanitari inseriti fra le eccellenze italiane nella quinta edizione della ricerca economico-sanitaria dell'Università di Tor Vergata sono quelli della Toscana, della Lombardia, della Liguria, del Veneto e dell'Emilia Romagna.

"La ricerca Crea 2017 conferma la sanità toscana come eccellenza d'Italia - ha commentato il governatore Enrico Rossi -  Non siamo perfetti e siamo consapevoli di tanti difetti. E' evidente però che l'impianto organizzativo e la qualità dei nostri professionisti consente alla Toscana di primeggiare ancora una volta nel panorama nazionale". 

"Anche la nostra riforma sanitaria, che abbiamo chiamato "rivoluzione della qualità", approvata nel 2015 e la cui implementazione è iniziata nel 2016, ha cominciato a dare frutti positivi - ha proseguito Rossi - Su questa strada dobbiamo andare avanti speditamente, con il passo giusto di chi è convinto che la qualità dei servizi erogati è strettamente connessa al miglior uso delle risorse".

"Tutta la sanità italiana, e quindi anche quella toscana, soffre dei tagli alla spesa che sono stati effettuati negli anni passati, al punto che ormai il nostro Paese risulta spendere meno della media europea - ha sottolineato il governatore - Le correzioni fatte dall'ultimo governo sono importanti, ma ancora insufficienti. E' vero infatti, come attesta l'Istat, che 12 milioni di cittadini hanno difficoltà per motivi economici ad accedere alle cure. Le risorse per la salute devono essere trovate nella nuova finanziaria anche con il coraggio di tassare di più le rendite, i grandi patrimoni, e i redditi più alti, intensificando ovviamente la lotta all'evasione fiscale. Se c'è la volontà questo è possibile".

"Con le nuove risorse si potranno finanziare meglio i livelli essenziali di assistenza, i nuovi farmaci, spesso salvavita, garantire il turnover del personale - ha concluso Rossi - Inoltre si deve eliminare il superticket sulle prestazioni che, oltre a rendere più difficile l'accesso alle cure, indebolisce la sanità pubblica. Infine resto convinto della necessità di superare gradualmente la libera professione, per evitare che nella sanità pubblica si facciano guadagni privati sulla pelle dei cittadini".



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