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lunedì 10 dicembre 2018

Lavoro mercoledì 02 novembre 2016 ore 22:00

Sciopero nazionale delle Poste

Venerdì 4 novembre mobilitazione in tutta Italia contro la privatizzazione. In Toscana mille posti di lavoro a rischio, manifestazione a Firenze



FIRENZE — Lo sciopero nazionale è stato indetto da Slc-Cgil, Slp-Cisl, Failp, Sailp e Ugl. In Toscana è stata organizzata una manifestazione regionale a Firenze, con un mega sit-in davanti alla sede centrale delle Poste in zona piazza Repubblica (logge di via Pellicceria, via Porta Rossa, piazza della Parte Guelfa) dalle 10 alle 14. Sono attese centinaia di persone da tutte le province toscane.

Al centro delle contestazioni dei lavoratori la completa privatizzazione di Poste Italiane.  

"Questa operazione metterebbe a rischio a livello nazionale circa 20mila posti di lavoro sia nel settore postale che nel finanziario, di cui oltre mille in Toscana - si legge in una nota dei sindacati -Nella nostra regione  il personale applicato alla sportelleria e al recapito è insufficiente per garantire i servizi ai cittadini e questo determina una situazione non più sostenibile". 

"Agli sportelli i clienti scaricano tutta la loro rabbia nei confronti degli sportellisti - prosegue la nota - Al recapito la carenza di personale non permette a Poste Italiane di garantire gli standard di qualità concordati con le istituzioni. Inoltre la nuova organizzazione del recapito a giorni alterni, partita a Prato e Arezzo ormai da alcuni mesi, sta producendo grossissimi disservizi, con la corrispondenza che viene consegnata quando va bene una volta la settimana". 

"Nonostante il problema sia sotto gli occhi di tutti, Poste Italiane continua a affermare che va tutto bene" dichiarano ancora Slc-Cgil, Slp-Cisl, Failp, Sailp e Ugl.

I sindacati mettono in discussione anche i continui distacchi dovuti alla carenza di personale negli uffici e le precarie condizioni dei mezzi necessari alla consegna della corrispondenza.

 “In Toscana - spiegano i sindacati - vogliamo mantenere tutte le nostre specificità, chiedendo di fermare le macchine di una riorganizzazione del recapito che è solo tagli, di provvedere immediatamente a coprire gli organici minimi e indispensabili negli Uffici postali e vogliamo un progetto e investimenti per realizzare un polo logistico toscano e nazionale con al centro gli spazi e le potenzialità del CMP di Sesto Fiorentino”. 

Alla manifestazione a Firenze convergeranno anche gli scioperanti dell’Umbria, per dare visibilità al dissenso e far cambiare idea al Governo.



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