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martedì 16 luglio 2019

Attualità sabato 26 gennaio 2019 ore 11:12

Stalking e suicidi in carcere, allarme in Toscana

I dati sui reati e sul sovraffollamento delle carceri nella relazione di apertura dell'anno giudiziario alla presenza del ministro Alfonso Bonafede



FIRENZE — In Toscana la piaga dello stalking, delle violenze e dei maltrattamenti in famiglia non accenna a ridimensionarsi. L'allarme è stato lanciato dalla presidente della Corte d'Appello Margherita Cassano in occasione della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario al palazzo di giustizia di Firenze. Presente anche i, ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. 

"Desidero riservare particolare attenzione ai delitti contro la famiglia, ai delitti di maltrattamento, di lesioni volontarie, di violenza privata, di stalking. Si tratta di reati spesso strettamente connessi fra loro in una progressione criminosa destinata talora a sfociare in vere e proprie sistematiche vessazioni e, in casi estremi, in omicidi volontari - ha detto la presidente della Corte d'Appello - In oltre il 90 per cento dei casi gli autori dei reati di maltrattamento sono mariti, conviventi, partner. Anche il reato di stalking vede, in circa due terzi dei casi, le donne quali parti offese del delitto. Se le parti offese sono prevalentemente donne, gli autori sono, invece, per lo più uomini, in larga parte italiani".

Tra i temi al centro della relazione di apertura dell'anno giudiziario, anche la prescrizione e le procedure per la protezione internazionale dei migranti. Per quanto riguarda la prescrizione, "contrariamente a un'opinione diffusa, la percentuale più alta di prescrizioni matura nella fase delle indagini preliminari - ha detto Margherita Cassano - Ciò non dipende dallo scarso impegno dei magistrati requirenti e giudicanti addetti a tale fase, ma dalla mancata razionale riforma, a circa novanta anni dalla sua entrata in vigore, del codice penale e dalla mancata revisione delle leggi speciali per adeguare le previsioni di reato alla mutata sensibilità sociale e contenere il numero dei reati".

Sul fronte della protezione internazionale dei migranti, ha poi aggiunto Cassano, "si registra un rilevante arretrato ascrivibile alla esiguità delle risorse umane rispetto al numero degli affari. Tale arretrato preoccupa, perché incide sui diritti fondamentali delle persone e sulle loro legittime aspettative di vita".

Al ministro, che ha annunciato "l'assunzione di tremila unità di personale amministrativo e giudiziario", il pg Marcello Viola ha espresso l'urgenza di coprire gli organici negli uffici che sono in affanno.

Viola ha poi messo in evidenza i problemi mai risolti del sovraffollamento delle carceri e dei sucidi. "È giusto ricordare che la situazione di alcuni Istituti, ed in particolare quella del carcere di Firenze-Sollicciano, il più grande istituto penitenziario della Toscana, è seria. Persiste un pesante indice di sovraffollamento (712 detenuti presenti a fronte di una capienza regolamentare di 500) e continuano ad esistere gravi problemi di carattere strutturale nelle diverse sezioni che hanno finito anche per incidere sulle condizioni igienico-sanitarie e rendono ormai indifferibile l'avvio di consistenti lavori di manutenzione straordinaria". Inoltre "suscitano grande preoccupazione i suicidi e gli atti di autolesionismo in carcere ed il crescere del numero dei tentati suicidi, 91 casi in Toscana, di cui 28 a Firenze-Sollicciano".

Alla cerimonia era presente anche il governatore toscano Enrico Rossi che si è detto "colpito positivamente dalla parte della relazione" del procuratore generale Marcello Viola "in cui sono state sottolineate positivamente le collaborazioni avviate con la Regione".



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