Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 17°19° 
Domani 14°24° 
Un anno fa? Clicca qui
martedì 17 settembre 2019

Attualità giovedì 19 ottobre 2017 ore 15:40

Un comitato per la Francigena nell'Unesco

Si è costituito ufficialmente il Comitato popolare di supporto alla candidatura Unesco della via Francigena. La presentazione a Lubec 2017



FIRENZE — Il comitato è stato presentato ufficialmente al pubblico nella seconda giornata di Lubec 2017 ed è costituito da Monica Barni, vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo, assessore al Turismo della Regione Toscana, Massimo Tedeschi, presidente AEVF Associazione Europea Vie Francigene, Alberto D’Alessandro già direttore dell’Ufficio Italiano del Consiglio d’Europa, Claudio Bocci, direttore di Federculture, Giacomo Bassi presidente delle Città Unesco Italiane, Gaetano Scognamiglio, presidente Promo PA, Sabrina Busato, presidente di Feisct Federazione Europea Itinerari Storici Culturali e Turistici.

La Via Francigena, si spiega in una nota, assume i tratti della “comunità patrimoniale”, attraverso la quale avviare la nascita di Heritage Commissions, insieme alle quali favorire lo sviluppo di sinergie e dialoghi tra attori istituzionali e associazioni, cittadini ed enti, per l’avvio di processi partecipativi per lo sviluppo sostenibile dei territori e la coesione sociale. Questo in virtù della stessa conformazione della Francigena lungo il cui percorso si snodano molteplici realtà locali. 

“Con la nascita di questo comitato – ha detto l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo - vogliamo dare forza alla candidatura dalla Via Francigena. Il lavoro delle istituzioni e della Regione Toscana va avanti ma il carattere ‘popolare’ del comitato aperto, quindi oltre l’aspetto dei vari enti, vuole rappresentare il largo e diffuso sentimento che lega la Francigena al territorio. Elemento, questo, che è un valore aggiunto per la candidatura a patrimonio Unesco”.

La costruzione di una democrazia partecipativa, si legge ancora nella nota di presentazione del comitato, diventa una premessa anche per la costruzione di prodotti turistico-culturali alternativi attraverso i quali ri-orientare il turismo verso la sostenibilità culturale della filiera, come già rilevato attraverso buone pratiche avviate dalla società civile nei casi di Venezia e Marsiglia. D'altra parte la gestione dei prodotti turistico-culturali è un elemento di grande impatto nel tessuto economico della Via Francigena, riconosciuta Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, e divenuta in Italia un progetto pilota che ha permesso lo sviluppo di un tessuto di percorsi ed itinerari tematici. 

“La Via Francigena – ha detto poi Claudio Bocci, Direttore di Federculture - tiene insieme patrimonio materiale e patrimonio immateriale, che si rivela di particolare importanza per favorire il senso di appartenenza delle comunità e che ben si collega all’ispirazione della Convenzione di Faro. In questa prospettiva, anche al fine di rendere sempre più autentica l’esperienza del Cammino, va incoraggiata la nascita di vere e proprie imprese di comunità che, specie nelle aree interne lungo cui passa il tracciato della Via Francigena, possono aiutare a sostenere anche l’economia dei territori”.



Tag

Il bambino caduto dal balcone a Lodi: ecco come Angel lo ha salvato | Video

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Cronaca

Cronaca