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sabato 15 dicembre 2018

Cronaca venerdì 04 novembre 2016 ore 19:57

La mazzetta ripresa in diretta

Nuovi dettagli sull'arresto del presidente dell'associazione costruttori edili Stefano Fani. Incastrato dalle telecamere della guardia di finanza



FIRENZE — L'accusa con cui Fani è stato arrestato è quella di corruzione. Gli investigatori della finanza lo hanno colto in flagrante mentre consegnava una mazzetta da 2.800 euro a un funzionario tecnico del provveditorato delle opere pubbliche della Toscana e dell'Umbria, Francesco Saverio Marino, anche lui arrestato. 

I due sono stati portati nel carcere fiorentino di Sollicciano in attesa dell'interrogatorio di lunedì. 

Secondo fonti investigative, dopo il fermo sono state eseguite alcune perquisizioni per acquisire nuovi elementi utili alle indagini. L'ipotesi è che lo scambio di denaro non sia un episodio isolato, ma che dietro l'episodio si nasconda un flusso di denaro ben più consistente di qualche migliaio di euro, nel quale potrebbero essere implicate più persone. 

Non è escluso poi che la tangente rappresentasse una tranche di un pagamento più cospicuo. Fani, imprenditore edile, è presidente dell'Ance di Firenze dal 2014 ed è membro del consiglio direttivo e della giunta di Confindustria del capoluogo toscano. 

La notizia del suo arresto,che non ha tardato a diffondersi, è stata accolta con incredulità nell'ambiente degli industriali toscani. Nel giugno scorso il presidente di Confindustria Firenze Massimo Messeri veva affidato a Fani la delega per il progetto della città metropolitana.

Lo scambio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, negli uffici del provveditorato delle opere pubbliche in via dei Servi, a Firenze.



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