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sabato 21 aprile 2018

Attualità mercoledì 10 gennaio 2018 ore 12:20

Mika, ambasciatore pop della fiorentinità

Foto Facebook Twitter Sacchi

Il sindaco Dario Nardella ha consegnato le Chiavi della città alla pop star libanese protagonista di concerti evento da tutto esaurito



FIRENZE — Palazzo Vecchio è diventato pop con la star Mika che stamattina ha ricevuto le Chiavi della città nel corso di una cerimonia nella sala Leone X di Palazzo Vecchio. Un'onorificenza arrivata dopo tanti concerti che hanno sbancato il botteghino ma anche dopo episodi spiacevoli come quello delle scritte omofobe spuntate sui manifesti che pubblicizzavano l'evento al Mandela Forum del 30 settembre. La reazione, allora, fu immediata con un'ondata di solidarietà espressa al cantante sui social network.

Pop ma non solo. Nella sua mattinata fiorentina Mika ha espresso anche il proprio giudizio sulla discussa messa in scena della 'Carmen' al Maggio Musicale. "Mi è piaciuto molto il finale cambiato della Carmen del Maggio musicale. Sono contento che la Carmen non muoia. Una donna non deve sempre essere un'eroina nella morte; una donna può anche essere un'eroina senza morire", ha detto Mika. 

D'altra parte il sindaco Dario Nardella ha ricordato quanto Mika sia vicino a Firenze soprattutto dopo il concerto dell'anno scorso al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: "La nostra città ama chi ama la cultura e Mika ha contribuito a diffonderla sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi", ha detto Nardella. 

"Mika - si legge nelle motivazioni dell'onorificenza - è l'artista unico e carismatico che ha saputo coinvolgere un vastissimo pubblico trasversale e intergenerazionale e avvicinarlo alla musica e alla cultura dello spettacolo. Attraverso il suo costante impegno nel mettersi in gioco, nel sapersi raccontare come uomo di cultura e palcoscenico sotto vesti e profili diversi, ha suscitato nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando - sempre e comunque - la positiva figura dell'artista poliedrico e del divulgatore di cultura. Per questo, per aver scelto il nostro Paese come terra di adozione e, soprattutto, per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la Città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino a lui sono conferite le Chiavi della Città".



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