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domenica 20 ottobre 2019

Attualità sabato 29 dicembre 2018 ore 13:37

Inceneritore di Firenze, QThermo ci riprova

Mamme no inceneritore: "La società QThermo, il cui socio di maggioranza è Alia, ha chiesto alla Regione di rinnovare l'autorizzazione per l'impianto"



FIRENZE — Con un comunicato pieno di indignazione l'associazione Mamme no inceneritore torna ad attaccare la società QThermo e il Comune di Firenze sul progetto del nuovo inceneritore di Case Passerini, alla periferia nord del capoluogo.

"Zitti zitti, alla chetichella, i signori della società Qthermo, detenuta a maggioranza da Alia (e quindi principalmente dal Comune di Firenze), provano sotto Natale a chiedere un regalo alla Regione Toscana" scrivono in una nota le mamme no inceneritore.

"Abbiamo appreso che, il 21 Novembre scorso, Qthermo ha  richiesto alla Regione Toscana di rinnovare l'autorizzazione unica a costruire l’inceneritore di Firenze, annullata dalle sentenza dal Tar e dal Consiglio di Stato, tralasciando la questione dei boschi della Piana - si legge nella nota - Avete letto bene, Qthermo ha chiesto alla Regione Toscana di rinnovare l'autorizzazione unica solo nella parte in cui non ha previsto alcuna prescrizione in ordine alla realizzazione delle opere di mitigazione. Nella stessa richiesta Qthermo afferma anche che non intende prestare acquiescenza alla decisione del Consiglio di Stato n. 3109/2018".

"In poche parole Qthermo chiede alla Regione di non tenere di conto della sentenza del Consiglio di Stato, che ha annullato l'autorizzazione unica, e spinge per il rinnovo della stessa escludendo proprio la parte "incriminata" che, a detta loro, sarebbe in qualche modo compresa nel masterplan dell'aeroporto di Firenze - continuano le mamme - Chiedono quindi il regalo senza doverlo mettere sotto l’albero, o meglio sotto gli alberi: quelli che non sono mai stati piantati e che dovevano servire, secondo le prescrizioni della stessa autorizzazione, a mitigare gli effetti dell'inquinamento prodotto dall'inceneritore e in generale a ripulire l’aria inquinata dell’area metropolitana. Come vien fuori da ultimo rapporto Ispra sulla Qualità dell’ambiente urbano, la città metropolitana fiorentina nel 2017 è stata seconda solo a quella di Torino per sforamenti sul biossido di azoto e presenta notevoli criticità anche sulle polveri sottili".

"Il problema è il traffico ma anche l’industria - prosegue la nota - Gli impianti di incenerimento sono grandi produttori di biossido di azoto e anche di polveri, spesso arricchite con metalli pesanti".

"Per quanto riguarda i Boschi della Piana, il Comune di Firenze, tramite la sua società controllata Qthermo, continua a sostenere che tale intervento disinquinante è previsto nel masterplan del nuovo aeroporto, fregandosene altamente della sentenza del Consiglio di Stato n 3109/2018 in cui in ben 10 pagine si parlava dei Boschi per il miglioramento della qualità dell’aria e si sosteneva anche che “La realizzazione del termovalorizzatore e l’ampliamento dell’aeroporto costituiscono progetti differenti e afferiscono a procedimenti amministrativi autonomi e distinti" precisano le mamme.

"La domanda delle domande ora è: il presidente Enrico Rossi si vestirà da Babbo Natale e accetterà la letterina con la richiesta di dono del sindaco metropolitano Dario Nardella? Oppure vorrà finalmente mettere mano alla programmazione territoriale e chiudere definitivamente la questione dell’inceneritore, eliminandolo dal Piano Rifiuti, rilanciare con forza la raccolta differenziata in cui ancor oggi la Toscana risulta al di sotto della media nazionale e trovare soluzioni serie per risolvere il grandissimo problema dell’inquinamento dell’aria nell’area metropolitana fiorentina?" conclude la nota.



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