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lunedì 10 dicembre 2018

Cronaca mercoledì 15 agosto 2018 ore 19:00

Crollo del ponte Morandi, i morti sono almeno 39

Nel drammatico crollo del viadotto ci sono anche tre vittime toscane: un fiorentino di 32 anni e una coppia di giovani aretini



GENOVA — Le operazioni di soccorso e ricerca sono ancora in essere. I morti accertati, ha fatto sapere la prefettura di Genova, risultano 39. Incerto il numero dei dispersi.

Il crollo di duecento metri del ponte Morandi è avvenuto ieri alle 11,36. Nell'incidente sono rimasti coinvolti tre camion e una 35ina di auto.

Dalle abitazioni sottostanti al viadotto sono state sfollate oltre 600 persone. Per questa tragedia il governo proclamerà il lutto nazionale.

Intanto i soccorritori, tra cui mille della Protezione civile e più di trecento vigili del fuoco, sono a lavoro anche per mettere in sicurezza l'area.

Nell'incidente hanno perso la vita tre toscani: Alberto Fanfani, 32enne fiorentino che viveva a Pisa (viaggiava con Marta Danisi, fidanzata di Fanfani di origini siciliane, residente a Pisa) e la coppia aretina composta da Stella Boccia Carlos Jesus Trujillo.

In riferimento al crollo del ponte Morandi presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha scritto su fb: "Niente potrà e dovrà essere più come prima. Di fronte all’enormità di ciò che è accaduto a Genova sono inopportune se non imbarazzanti, mentre si estraggono ancora i corpi dalle macerie, le polemiche da parte di chi ha la soluzione pronta per tutto e intende così scaricare le proprie responsabilità o peggio fare campagna elettorale".

"È un diritto degli italiani sapere come sia potuto accadere, soprattutto se era evitabile e se ci sono responsabilità penali da perseguire, perché si è sottovalutato i problemi, per negligenza o peggio per interesse e sete di profitto. Ora la parola deve davvero passare ai tecnici, a chi ha competenze e saprà ricostruire con precisione le cause di quello che è avvenuto, dando in questo modo gli elementi utili per riflettere e per provvedere affinché queste tragedie non si ripetano".

"Gli italiani hanno diritto ad una mobilità sicura e non a rischio della vita - ha concluso Rossi - Il governo italiano prenda pure tempo, mesi non anni, per dare le risposte di cui c’è bisogno. Poi si faccia quello che si deve con correttezza, onestà e tempi certi. Questa volta è messa alla prova la credibilità di un intero Paese, la capacità di avere fiducia in sé stesso e di nutrire speranze per il suo futuro".

Crollo ponte Morandi a Genova


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