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domenica 16 giugno 2019

Attualità lunedì 22 agosto 2016 ore 11:28

Poggio Montone risorsa geotermica nazionale

Il gruppo Salviamo la Toscana dalla geotermia informa i cittadini sui progetti che hanno ottenuto il riconoscimento di risorsa di carattere nazionale



FIRENZE — Mentre sull’Amiata proseguono le iniziative volte alla presentazione di osservazioni da parte dei cittadini relative al Progetto Geotermico Bagnolo che interesserà i Comuni di S. Fiora, Abbadia S. Salvatore e Pian Castagnaio, è stato riconosciuto il titolo di carattere nazionale della risorsa geotermica anche al progetto Poggio Montone.

"Affiorano in Toscana e su scala nazionale altri progetti geotermici passati con il riconoscimento del carattere nazionale della risorsa - spiega in una nota il gruppo Salviamo la Toscana dalla geotermia per la salute dei cittadini - ma i cittadini risultano spesso totalmente disinformati in merito alla possibilità di presentare osservazioni alla Regione e agli altri enti preposti sugli aspetti di insostenibilità dei progetti e sulle loro ricadute su ambiente, paesaggio e salute pubblica".

Questi i progetti per la Toscana:

- CASTELNUOVO (istanza di permesso di ricerca di risorse geotermiche finalizzato alla sperimentazione di impianti pilota) SOCIETA’ RGT-RETE GEOTERMICA TOSCANA. I Comuni interessati sono Castelnuovo val di Cecina, Radicondoli.

- LUCIGNANO (istanza di permesso di ricerca di risorse geotermiche finalizzato alla sperimentazione di impianti pilota) SOCIETA’ LUCIGNANO PILOT PROJECT. Comune interessato Radicondoli.

- POGGIO MONTONE* (istanza di permesso di ricerca di risorse geotermiche) SOCIETA’ SORGENIA GEOTHERMAL. Comuni interessati: Piancastagnaio (SI), Castel Azzara e S. Fiora (GR).

Per quanto riguarda in particolare il progetto di Poggio Montone, il gruppo Salviamo la Toscana informa che è stato riconosciuto con decreto il carattere nazionale della risorsa geotermica perchè "il fluido geotermico che la società prevede di utilizzare avrà una temperatura di circa 150 gradi centigradi e il progetto previsto, alla temperatura convenzionale dei reflui di 15 gradi centigradi, è tale da assicurare una potenza erogabile complessiva superiore a 20 MW termici".

"La società intende realizzare un impianto geotermoelettrico di potenza pari a 5 MW ed energia elettrica immessa in rete inferiore a 40.000 MWh annui - prosegue il gruppo - con reiniezione totale del fluido nelle stesse formazioni di provenienza ed emissioni di processo nulle".

Il gruppo Salviamo la toscana dalla geotermia per la salute dei cittadini cerca altre adesioni di cittadini, aziende agricole, e agro alimentari, attività commerciali, agriturismi, aziende di allevamenti bestiame, bad and breakfast alle iniziative che sta intraprendendo sul territorio dell'Amiata, della Maremma e della Val d'Orcia e del Lazio.



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