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domenica 16 giugno 2019

Attualità martedì 03 marzo 2015 ore 14:45

Il 2015 sarà l'anno della crescita

Servizio di Tommaso Tafi

Secondo l'Irpet il Pil della Toscana quest'anno potrebbe crescere fino all'1,7%. E per consolidare la ripresa Rossi invoca il salario mimino garantito



FIRENZE — La ripresa in Toscana ormai è una realtà. A certificarlo è l'Istituto regionale di previsione economica secondo cui, se il piano di investimenti da 300 miliardi di Junker andrà in porto e il Jobs act darà i frutti sperati, il Pil toscano arriverà a segnare  a fine anno un +1,7% rispetto al 2014. Nella peggiore delle ipotesi la crescita si arresterà al 1,1%.

Merito dell'export che dal 2008 è cresciuto del 23%, meglio che in Germania e del ridotto calo degli occupati, che nello setto periodo sono diminuiti dell'1% circa.

In compenso sono crollati gli investimenti, con la Toscana che ha perso quasi 45 miliardi in 6 anni, mentre in Italia il calo è stato di 600 miliardi in tutto. 

In questo quadro si sono inseriti gli appelli del governatore Enrico Rossi, che da un lato ha plaudito all'impostazione del Jobs act che "con tutti i limiti - ha detto Rossi - è un tentativo di risposta a un mercato del lavoro che ha avuto una distorsione spaventosa", dall'altro ha chiesto al governo di varare due riforme. 

La prima è la modifica della Fornero, la seconda l'introduzione di un salario minimo garantito per chi perde il lavoro. Un sistema quest'ultimo per compensare l'impennata di flessibilità nel mercato del lavoro che verrà con il Jobs act.



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