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sabato 19 ottobre 2019

Attualità mercoledì 28 ottobre 2015 ore 15:45

"Il Pit è un bluff elettorale"

Attacco del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale dopo le dichiarazioni dell’assessore Ceccarelli sull'allungamento della pista a 2400 metri



FIRENZE — Durante la tavola rotonda sul nuovo aeroporto di Peretola, organizzata da Toscana Aeroporti a Firenze, l'assessore regionale alla mobilità e alle infrastture, Vincenzo Ceccarelli, ha affermato che "se dopo la valutazione d'impatto sanitario, che dato esito positivo, la valutazione di impatto ambientale del ministero sarà positiva, come ci auguriamo, ci sono tutte le condizioni perché il Consiglio regionale riveda la decisione sulla lunghezza della pista, fissato da noi a 2000 metri".

Dopo questa dichiarazione insorge il Movimento 5 stelle, attraverso la consigliera regionale Irene Galletti: “L’affermazione di Ceccarelli conferma la nostra predizione in Consiglio regionale quanto scritto nel PIT sul Nuovo Aeroporto di Firenze, cioè pista a 2 mila metri e Dibattito pubblico sul progetto, era un bluff elettorale di Rossi e del PD. Hanno ingannato centinaia di migliaia di cittadini della città metropolitana fiorentina, interessati dalle conseguenze di un’opera che è uno scempio.

"Da quando siamo entrati  - continua Galletti - abbiamo chiesto legalità sul Nuovo Peretola, su tutto il Dibattito Pubblico, ricevendo il no del Partito Democratico nel Consiglio regionale del 23 settembre. Non ci siamo fermati e abbiamo mandato a tutti i sindaci della Piana Fiorentina una lettera per invitarli a chiedere questa forma di partecipazione normata dalla legge regionale. Peccato che dopo il rifiuto incredibile alla richiesta del Comune di Pisa da parte dell’Autorità della Partecipazione, abbiamo saputo che anche la domanda di Calenzano è ferma perché la società Toscana Aeroporti spa non fornisce la documentazione necessaria.

"Toscana Aeroporti spa - continua la consigliera pentastellata - ha la Regione Toscana quale azionista. Quindi Rossi da una parte fa scrivere nel PIT prima delle elezioni 2mila metri di pista e Dibattito Pubblico, dall’altra manda avanti Ceccarelli con un sì a 2400 metri, ci fa bocciare dai suoi consiglieri il Dibattito Pubblico e lo boicotta tramite Toscana Aeroporti quando richiesto legittimamente dai sindaci del territorio. In più rimanda tutto, pilatescamente, alla Conferenza dei Servizi di Roma con un finale già scritto. Il punto è chiaro – ha concluso Galletti - se dobbiamo stare al PIT abbiamo una pista di 2000 metri, il dibattito pubblico e opere di mitigazione per decine di milioni di euro. Invece quanto si prospetta è tutto il contrario".

Secondo il Movimento 5 Stelle tutta la pianificazione urbanistica nell’area è avvenuta su dati taroccati perché l’analisi inerente le fonti di inquinamento si è concentrata sulle emissioni delle autovetture che sono state date dalle case automobilistiche, tra le quali Volkswagen. E su questo il Movimento ha presentato una interrogazione in data 22 ottobre: "Ormai è chiaro a tutti che c’è stata una forzatura da parte della Giunta regionale per mettere a tutti i costi sulla piana un inceneritore, delle autostrade e un aeroporto che dal punto di vista ambientale sono oggettivamente insostenibili”.

Giacomo Giannarelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Commissione Ambiente, ha aggiunto: “Il Dibattito Pubblico è doveroso e dev’essere realizzato prima dell’opera, altrimenti è inutile. Costa, ci dicono, 150 mila euro. Siamo anche disposti a pagarlo con i tagli dei nostri stipendi ma vogliamo vedere quanto costerebbe in più fare un’opera come questa contro la volontà della popolazione? Rossi segua l’indicazione del Presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone: sulle grandi opere il dibattito pubblico è indispensabile”.

IRENE GALLETTI SU PISTA DI PERETOLA - video
GIACOMO GIANNARELLI SU PARTECIPAZIONE E PISTA DI PERETOLA - video


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