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domenica 25 settembre 2016

Attualità venerdì 29 gennaio 2016 ore 19:52

Trovata la soluzione per la piccola Lia

Lia, la bambina di 6 anni che non poteva frequentare una scuola perchè troppi alunni non risultavano vaccinati, sarà trasferita in un altro istituto

GREVE IN CHIANTI — Lia ha un'immunodeficienza scatenata da un’encefalite e deve evitare il contatto con focolai di infezione e con bambini non sottoposti a vaccinazione. Ma nella classe a cui era iscritta finora la maggior parte dei bambini non risultava vaccinata e quindi Lia rischiava di non poter più andare a scuola.

La dirigenza scolastica, in accordo con i genitori e il Comune, ha individuato un’alternativa: lo spostamento di Lia dalla prima elementare della scuola Domenico Giuliotti del capoluogo, dove è presente un’alta concentrazione di bambini non vaccinati ,ad un'altra primaria vicina, classe in cui  la presenza del rischio di un contagio è minima.

“Abbiamo concordato la soluzione migliore per la piccola, insieme alla famiglia e alla amministrazione comunale – commenta la dirigente scolastica Antonella Zucchelli - individuando una classe dove la bambina, per il numero degli allievi che la frequentano, può avere una situazione di minor contagio”. 

Su 106 bambini iscritti alle 6 prime classi delle 4 primarie di Greve, San Polo, Strada e Panzano, 12 risultano non vaccinati. Di questi 8, la metà circa della classe attuale di Lia, si pensa non siano stati sottoposti a vaccinazione. Una media, quella registrata nel Comune di Greve, che rientra nella statistica regionale pari al 9 per cento relativa agli studenti non vaccinati.

“L'impegno dell'amministrazione comunale - aggiunge il sindaco Paolo Sottani - è quello di garantire il diritto allo studio della bambina, siamo consapevoli dell'importanza e della complessità del tema delle vaccinazioni soprattutto in ambito scolastico. Un argomento che abbiamo affrontato anche alcuni mesi fa creando un'occasione, peraltro seguitissima, di informazione e conoscenza rivolta alle famiglie; organizzeremo un nuovo ciclo di incontri aperti alla cittadinanza finalizzati a costruire un confronto, fornire alla comunità gli strumenti e le conoscenze, considerata la non obbligatorietà del vaccino, frutto di una scelta libera, di assumere una posizione in piena consapevolezza. Ricordiamo che il vaccino non comporta un obbligo ma si inquadra in un tema che interessa la salute pubblica. Ci preme che i cittadini siano prima di tutto opportunamente informati". 

La piccola Lia ha effettuato nei giorni scorsi il richiamo per il vaccino contro rosolia, parotite e morbillo assumendo un dosaggio basso, compatibile con il suo sistema immunitario.

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