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giovedì 22 agosto 2019

Attualità giovedì 20 novembre 2014 ore 17:06

La Toscana dei bambini e dei ragazzi

Servizio di Serena Margheri

I numeri della Conferenza su Infanzia e adolescenza: solo una coppia su due ha figli e il 70% dei ragazzi non capisce le pericolosità del web



FIRENZE — Accoglienza educazione e opportunità: sono queste le tre parole chiave della prima Conferenza regionale su infanzia e adolescenza organizzata dalla Regione, in collaborazione con il Garante per l'infanzia e l'adolescenza e l'Istituto degli Innocenti. Un modo fare il punto della situazione sull'universo minorile insieme a tutti i soggetti che se ne occupano e i dati principali emersi sono che in Toscana la condizione dei bambini e dei ragazzi è mediamente migliore rispetto a quella dei loro coetanei italiani, ma diminuiscono le coppie con figli, appena il 50% delle coppie residenti ,e solo il 15% della popolazione toscana ha tra 0 e 17 anni. Altro punto è il benessere e gli stili di vita degli adolescenti nell'era dei socialnetwork: il 70% dei ragazzi non ne capisce le pericolosità che si insidiano nella rete. 

Il 20 novembre 1989 la convenzione per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza veniva approvata dalle Nazioni Unite, e a 25 anni da quella data, l'Istituto degli Innocenti tiene la prima conferenza regionale per l’infanzia e l’adolescenza.

Secondo la Garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza della Regione Toscana Grazia Sestini “La Toscana è una realtà dove la condizione dei bambini e dei ragazzi è migliore rispetto alla media nazionale anche se si evidenziano alcune criticità. Ad esempio i minori tra zero e 17 anni sono pochi, 574 mila, solo il 15 per cento della popolazione (di 1,4 al di sotto della media italiana) con un indice di vecchiaia molto alto, si parla di un rapporto di un minore (0-14 anni) ogni due ultrasessantacinquenni. Questo porta ad un’evidente influenza negativa sulla società con un invecchiamento della popolazione regionale residente”.

“Da evidenziare – ha concluso la garante – un aspetto che rende la Toscana virtuosa, la capacità di accoglienza: dei 1650 minori che sono fuori dalle famiglie di appartenenza, oltre mille sono stati accolti in famiglie affidatarie e solo 580 in strutture”.

Daniela Lastri, consigliera dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha parlato della Toscana e della sua “solida tradizione di interventi educativi e sociali a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza, con un contesto di rete e servizi integrati tra pubblico e privato”. “Come Regione – ha aggiunto Lastri – per lo sviluppo dei servizi per la prima infanzia, siamo primi in Italia ad aver raggiunto quasi il 100 per cento delle presenze”.

L’assessore regionale al Welfare Stefania Saccardi ha annunciato un bando “per l’affidamento di un servizio che preveda sostegno psicologico e aiuto per il reinserimento lavorativo per le vittime del Forteto”. L’assessore ha concluso ricordando che il “fondo di investimento interistituzionale pari a 3 milioni di euro sarà dedicato ai minori stranieri non accompagnati”.



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