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sabato 21 aprile 2018

Attualità mercoledì 15 novembre 2017 ore 16:18

Alluvione, dalla Regione altri quaranta milioni

Il presidente e commissario Enrico Rossi ha annunciato la terza fase dei lavori dopo il disastro del 10 settembre a Livorno, Collesalvetti e Rosignano



LIVORNO — Con circa 285 interventi di somma urgenza e di ripristino in parte già conclusi e comunque da chiudere entro marzo 2018 nelle zone colpite dall'alluvione di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo, ora la Regione ha deciso di stanziare quaranta milioni di euro destinati alla riduzione del rischio residuo e alla messa in sicurezza del territorio per evitare nell'immediato che si ripetano disastri come quello dello scorso 10 settembre. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana e commissario delegato Enrico Rossi tornato nella sede del Genio civile a Livorno. Progetti preliminari entro dicembre e messa in sicurezza di torrenti e rii entro la fine del commissariamento.

"Oggi abbiamo affrontato la questione della terza fase che scatta adesso, dopo la prima emergenza e le opere fatte in somma urgenza, concernente la riduzione del rischio residuo. Per questa nuova fase abbiamo previsto di realizzare un piano di circa quaranta milioni di interventi. Le risorse attualmente disponibili sono i 3 milioni previsti per il terzo step del piano degli interventi del commissario ai quali vanno aggiunti i 12 milioni deliberati nell'ultima Giunta che dovranno essere approvati dal Consiglio regionale. Poiché, nei prossimi giorni, è previsto un mio incontro al Ministero dell'Ambiente, intendo recuperare altri 15 milioni. Tendenzialmente, rispetto alle esperienze pregresse, questo pacchetto di interventi genererà delle economie stimabili in ulteriori 10 milioni circa".

Intanto Rossi ha annunciato anche la creazione di un servizio di polizia idraulica che dovrà offrire opportunità di lavoro ai giovani incaricati di vigilare che sugli argini messi in sicurezza non siano commessi nuovi abusi. "Intendiamo creare una polizia idraulica perché ci siamo accorti che là dove siamo intervenuti, già ci sono stati nuovi abusi. Il controllo assiduo e costante induce al rispetto delle norme di convivenza civile - ha detto - Faremo un progetto ed assumeremo pertanto dei giovani che saranno appositamente formati. Partiremo da Livorno, ma lo scopo è estendere questo progetto a tutta la Toscana".

Fino a oggi, ha tirato le somme Rossi, sono stati impiegati trentadue milioni di euro per gli interventi in corso d'opera e la giunta regionale, ha detto Rossi, ha deliberato anche un'anticipazione di cassa per il pagamento degli operatori impegnati nella ricostruzione. 



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