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giovedì 17 ottobre 2019

Cronaca sabato 16 giugno 2018 ore 10:07

Guardia carceraria colpita in testa con una moka

L'episodio violento, avvenuto all'interno della casa circondariale "Le Sughere", è stato reso noto dal sindacato Uil Pa polizia penitenziaria



LIVORNO — Scoppiata una violenta lite fra due detenuti delle Sughere, un italiano ed uno straniero, a farne le spese sarebbe stato un assistente capo della polizia penitenziaria, intervenuto per riportare i due all'ordine.

L'episodio, avvenuto ieri mattina, è stato reso noto dal sindacato Uil Pa polizia penitenziaria. L'agente, riferisce lo stesso sindacato, è stato colpito alla testa con una macchinetta da caffé ed è svenuto, e solo razie all'intervento di un altro agente "è stato possibile portare in salvo il collega aggredito".

Il reparto dove è avvenuta la lite conterebbe circa 70 detenuti, di tipologia multietnica, e per il sindacato si tratta di un reparto che "a differenza dei dati rilanciati con 'proclami politici' dai garanti dei detenuti nell'occasione di una recente conferenza stampa tenuta presso il palazzo comunale, rispetto alla reale capienza regolamentare, straborda da mesi con numeri impressionanti e illegali". 

"Dal punto di vista strutturale - proseguono dalla la Uil - quel reparto è stato decretato pericolante, difatti, per l'area che comprende i locali delle docce in comune è stato disposto circa un anno fa il divieto di utilizzo. A seguito di ciò, per garantire l'igiene della persona, gli agenti, su decisione dell'amministrazione penitenziaria, sono costretti a sobbarcarsi una vera e propria 'diaspora' di detenuti verso un altro reparto, deputato alla prima accoglienza, situato nell'area smistamento della struttura, in poche parole l'ingresso di tutta l'area detentiva". 

"Ci aspettiamo che l'amministrazione colga questa opportunità - concludono dal sindacato - non solo per dimostrare vicinanza sia al collega aggredito sia a tutto il personale che presta servizio di reparto ma che sostenga quanto più volte recriminato da noi riguardo agli interventi necessari da attualizzare, a tutela dei lavoratori".



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