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lunedì 23 settembre 2019

Attualità martedì 12 aprile 2016 ore 14:02

Mobit contrattacca Regione e Autolinee Toscane

Il presidente Zavanella contro le ispezioni dei vincitori della gara del trasporto pubblico nelle sedi dei vecchi gestori, richieste dalla Regione



FIRENZE — Autolinee toscane è la società del gruppo francese Ratp che ha vinto la gara bandita dalla Regione per affidare ad un unico gestore l'intero servizio del trasporto pubblico locale in Toscana. Ieri i vertici di At si sono presentati nelle sedi di quattro dei vecchi gestori (che hanno perso la gara a cui avevano partecipato riuniti nel consorzio Mobit) chiedendo di poter ispezionare il parco mezzi e acquisire varie documentazioni. Ma solo in un caso sono riusciti ad entrare: le altre aziende si sono rifiutate di collaborare (vedi qui sotto gli articoli collegati). Oggi il presidente del consorzio Mobit Andrea Zavanella spiega perchè.

"Mobit ha presentato una richiesta di parere pre-contenzioso all'Autorità nazionale anticorruzione e ha notificato alle parti un ricorso al Tar della Toscana contro l'esito della gara - si legge in una nota - In merito alla prima azione, l'Autorità ha convocato le parti per il 26 aprile a Roma e ha invitato la stazione appaltante a non porre in essere atti pregiudizievoli ai fini della risoluzione della questione fino alla definizione della stessa da parte dell'Autorità medesima". 

Il ricorso al Tar è stato invece notificato alle parti il 4 aprile con la richiesta di annullamento, previa sospensione, del provvedimento di aggiudicazione definitiva e di tutti gli atti conseguenti, tra i quali anche la nota della Regione che impone alle aziende le ispezioni di Autolinee Toscane. 

"Questo è solo l'ennesimo episodio di un comportamento della Regione Toscana che appare almeno strano - scrive  Zavanella - La richiesta di accesso agli atti recapitata da Regione Toscana, oltre a non rispettare il cosiddetto periodo di stand still, ovvero i 35 giorni successivi all'aggiudicazione, va ben oltre quanto previsto dal bando di gara e concerne anche atti, documenti e contratti che niente e hanno a che fare con l'eventuale passaggio dei beni ad Autolinee Toscane". 

"Le modalità di richiesta di accesso non seguono nemmeno quanto previsto esplicitamente dalla Regione stessa e cioè che l'accesso fosse conseguente ad un accordo fra le parti per evitare interferenze nello svolgimento del servizio - spiega ancora il presidente di Mobit - Autolinee Toscane nella sua richiesta unilaterale che la Regione ha rigirato su carta intestata di Ratp ha indicato addirittura il numero di matricola degli automezzi che voleva verificare in date e orari da lei indicati, senza preoccuparsi se tali automezzi, com'è normale che sia, fossero in servizio". 

"Appare quindi evidente - conclude Zavanella - che la richiesta di Regione Toscana di consentire ad Autolinee Toscane l'accesso alla documentazione e ai beni oggetto di trasferimento è illegittima e ignora quanto richiesto dall'Autorità nazionale anticorruzione. Ed è anche illogica al punto di risultare provocatoria nei contenuti: ottemperare al piano avrebbe voluto dire interrompere il servizio durante tutte le giornate di audit".



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