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sabato 20 luglio 2019

Lavoro mercoledì 13 maggio 2015 ore 15:23

Cgil, nessun effetto Jobs act in Toscana

A gennaio è cresciuto il lavoro stabile per effetto degli incentivi a marzo c'è stato il calo. E' quanto emerge dal focus sull'economia del sindacato



FIRENZE — Non bastano gli incentivi della legge di stabilità per far ripartire il lavoro in Toscana, certo sono serviti e hanno fatto compiere un balzo alle assunzioni a tempo indeterminato nel primo trimestre del 2015 che sono state 31.505 a fronte delle 22.921 del 2014, +37%. 

Però a fronte dello scatto in partenza di gennaio, già in febbraio si è registrato un rallentamento e in marzo, primo mese di vigenza del contratto a tutele crescenti, il dato si inverte. 

Nel marzo 2015, infatti, gli avviamenti rispetto allo stesso mese del 2014 sono stati il 9,6% in meno. Si riduce sensibilmente l'apprendistato a vantaggio del tirocinio, calano voucher, lavoro intermittente, a progetto, mentre cresce il contratto a tempo determinato. Il saldo totale degli avviamenti è però solo di un +2,2%

Il tasso di attività, dato assai più significativo di quello di disoccupazione, è stabile intorno al 63,4% dei toscani in età da lavoro. La cassa integrazione segna nel primo trimestre 2015 un calo del 8,8%. Crescono gli iscritti ai centri per l'impiego di persone in cerca di lavoro.



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