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domenica 25 agosto 2019

Attualità venerdì 03 luglio 2015 ore 10:25

Palio, dopo 10 anni vince la Torre

Ad aggiudicarsi una gara combattuta è stato il fantino Brio sul cavallo Morosita Prima. Lite a fine gara tra i contradaioli del Nicchio e Valdimontone



SIENA — Dopo aver assistito a una mossa estenuante, durata più di un'ora visto che alla partenza si sono presentate 7 contrade, le migliaia di tifosi che si sono assiepati in piazza del Campo a Siena si sono goduti una gara ricca di colpi di scena e qualche colpo proibito.

A bruciare tutti in partenza è stata la Selva, con Luigi Bruschelli detto Trecciolino, che in carriera ha vinto 12 palii, che insieme al suo cavallo Quit Gold hanno condotto le danze per tutto il primo giro. Ma alla seconda curva di San Martino, la Torre è passata in vantaggio ed è riuscita a mantenere il primo posto fino alla fine, nonostante i tentativi di rimonta dell'Onda.

Ad aggiudicarsi il Palio della Madonna di Provenzano è stato quindi Andrea Mari, detto Brio, sul cavallo Morosita Prima. Per il fantino si tratta della quinta affermazione in Piazza del Campo, la seconda consecutiva dopo il successo dell'agosto 2014 nella contrada della Civetta, mentre per Morosita Prima si tratta della seconda vittoria.

A proposito dei coli proibiti invece, durante la gara si è assistito all'attacco del fantino del Valdimontone, Massimo Columbu detto Veleno II, a quello del Nicchio, Giovanni Atzeni detto Tittia: Columbu ha letteralmente trascinato a terra Atzeni. Un episodio che ha acceso gli animi dei contradaioli che alla fine della gara si sono affrontati con violenza.

Una gara che si è svolta davanti a un parterre d'eccezione: dal ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, alla titolare dell'Istruzione Stefania Giannini al patron della Lazio Claudio Lotito

Il sindaco Bruno Valentini, invece, ha colto l'occasione per ritornare sulla morte della cavalla Periclea, soppressa dopo un incidente durante la tratta. "Siamo addolorati, il cavallo è un nostro commensale, amico e parente. Abbiamo la consapevolezza di aver fatto tutto quanto era possibile per la sicurezza dei cavalli. Ogni anno - ha detto Valentini -, con lucidità e disponibilità, lavoriamo per portare miglioramenti e ritocchi per correre su questo tufo e in questa Piazza con meno rischi possibili".



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