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venerdì 22 novembre 2019

Attualità giovedì 06 novembre 2014 ore 17:30

Peretola 2017, marcia a tappe forzate

Servizio di Tommaso Tafi

Per realizzare il nuovo scalo fiorentino che costerà 300 milioni e servirà 4,5 milioni di passeggeri, gli operai lavoreranno 18 ore, giorno e notte



FIRENZE — "Il primo progetto per una nuova pista aeroportuale a Firenze risale al 1964: dopo 50 anni di occasioni mancate, abbiamo imboccato la strada giusta, dunque mai dire mai". 
E' un Marco Carrai sollevato quello arrivato a Palazzo Vecchio insieme al numero uno di Corporacion America in Italia, Roberto Naldi, al presidente di Enac, Vito Riggio, e al sindaco Dario Nardella, nel giorno della presentazione ufficiale del masterplan per lo sviluppo dell'aeroporto Vespucci di Firenze. Il presidente di Adf, società che gestisce lo scalo fiorentino, ha infatti snocciolato i numeri che stanno dietro a questa operazione di potenziamento che la città attende da anni: "Obiettivo è avere un indotto economico da 730 milioni di euro - ha detto Carrai - 2000 posti di lavoro nel territorio fiorentino e 10 mila a livello regionale".
Per arrivare a questo risultato però la strada da percorre è tutt'altro che in discesa, soprattutto se si vuole rispettare la data di consegna ufficializzata oggi, il 2017, in corrispondenza con il G7 che si terrà a Firenze.

Dopo aver ottenuto il via libera al masterplan da parte dell'Enac (l'Ente nazionale per l'aviazione civile), infatti, entro dicembre bisognerà presentare al ministero dell'ambiente lo studio di impatto ambientale. La risposta definitiva da Roma è attesa entro aprile prossimo e a quel punto si potranno aprire le gare per l'assegnazione dei lavori, che costeranno 300 milioni di euro in tutto, di cui 150 a carico della società e altrettanti spetteranno allo Stato. Per realizzare sia la nuova pista convergente parallela da 2400 metri che il nuovo terminal, che avrà uno sviluppo lineare, abbandonando l'attuale tunnel che collega l'aerea check in con quella dei controlli di sicurezza, bisognerà annettere 130 ettari di terreni
Il risultato sarà un aeroporto a livello di servizio A, con 8 mila metri quadri di aree commerciali (oggi sono mille), 18 gates (contro le 9 attuali), 50 sportelli check in (oggi sono 40).  Un aeroporto che nel 2028 vedrà il transito di 4,5 milioni di persone, secondo le previsioni di crescita del socio di maggioranza di Adf, Corporacion America, che oltre al traffico business, low fair e di collegamento con i paesi del mediterraneo, fino agli Emirati Arabi, svilupperà il traffico aereo privato, utile in occasione di fiere e eventi mondiali come Pitti.

I tempi per fare tutto questo sono stretti, per questo, come ha annunciato l'Amministratore delegato di Adf, Vittorio Fanti, gli operai lavoreranno fino a 18 ore al giorno, anche di notte, in modo da non interferire con il normale funzionamento di Peretola, che ovviamente rimarrà in funzione.



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