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sabato 18 agosto 2018

Attualità lunedì 08 agosto 2016 ore 14:41

Cascina dice no alle Unioni civili

Durissima presa di posizione del sindaco di Cascina Susanna Ceccardi che ha annunciato che praticherà l'obiezione di coscienza



CASCINA — "Non mi piacciono, e non mi sono mai piaciute, le invasioni di campo da parte dello Stato nella vita privata, in questo caso affettiva e sessuale".

Comincia così la lunga riflessione del sindaco di Cascina, la leghista Susanna Ceccardi,dove dice "No alla deriva statalista" ma soprattutto dove annuncia che il suo Comune agirà in autonomia e indipendenza difendendo il più possibile l'obiezione di coscienza rispetto ai provvedimenti dello Stato. 

"In questo Paese esiste l'istituto matrimoniale, funzionale a regolare e tutelare innanzitutto i diritti dei bambini, direttamente o indirettamente attraverso l'individuazione del contesto in cui il bambino ha da nascere e crescere"

Al di fuori di questo particolare contesto naturale, che ha rilevanza pubblica e deve quindi essere individuabile per le erogazioni e le tutele, ogni cittadino è padrone dell'esercizio dei propri diritti individuali. Credo quindi che, una volta individuati i diritti che si ritiene un soggetto debba poter esercitare, quei diritti gli vadano riconosciuti in quanto individuo, attraverso il Codice Civile, senza costringerlo a mettere per iscritto con chi va a letto per poterli esercitare. La pensione uno la lasci a chi gli pare, l'assistenza carceraria e sanitaria uno la gestisca con chi gli pare, uno deleghi chi vuole a decidere per lui in caso di morte sulla donazione degli organi. Non serve un nuovo istituto giuridico di coppia, siano regolati come diritti dell'individuo". 

"Si riconoscano le coppie eterosessuali che si impegnano agli oneri matrimoniali, in particolare in relazione alla generazione ed educazione dei figli: tanto dai, tanto ricevi - continua Ceccardi - Per il resto, ognuno è individuo e gli si devono riconoscere i conseguenti diritti: il registrucolo degli amanti omosessuali è un'invasione di campo che ha ragioni di progettualità ideologica, in vista del mutamento del concetto di famiglia e dell'aberrante adozione al di fuori dal contesto della famiglia naturale, contro cui anche gli omosessuali dovrebbero indignarsi".

"Alcuni vorrebbero un Sindaco semplicemente esecutore delle volontà dello Stato: ci dispiace per chi concepisce l'amministrazione di un Comune in modo così servile: a noi invece lo Stato piace poco e, laddove legalmente possibile, agiamo e agiremo in autonomia e indipendenza. Il team di legali messosi gratuitamente a disposizione per studiare soluzioni e possibilità sta lavorando per difendere quanto più possibile il diritto all'obiezione di coscienza. Cascina e i cascinesi meritano di più che l'esecuzione delle volontà di questo Stato patrigno".



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