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martedì 23 luglio 2019

Cronaca venerdì 31 maggio 2019 ore 09:27

Il reddito è zero ma fa una vita da nababbo

La Dia di Firenze ha confermato un sequestro di beni per un valore di 1,5 milioni di euro ad un imprenditore cinese. Sequestrata anche una villa



PRATO — Una villa, tre auto, numerosi conti bancari e un tenore di vita da nababbo. Per questo la direzione investigativa antimafia di Firenze ha sequestrato beni per 1,5 milioni di euro ad un imprenditore tessile cinese di 38 anni, residente a Carmignano, già gravato da condanne per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e gioco d'azzardo, e nel 2012 anche arrestato per contrabbando tramite aziende ''cartiere''. 

Il decreto conferma un sequestro di beni effettuato nel 2017 a carico dell'imprenditore e riguarda una villa a Tavola di Prato, quote di due società, conti correnti bancari, tre vetture e altre disponibilità finanziarie.

Il suo patrimonio è considerato dalla Dia frutto di attività delittuose e il suo tenore di vita è valutato come sproporzionato rispetto ai redditi esigui dichiarati (per molti anni con imposta pari a zero euro), né viene giustificato dalle disponibilità dei familiari. 

In particolare l'uomo è stato condannato nel 2004 dalla corte di appello di Firenze per aver favorito l'immigrazione illegale in Italia di numerosi cinesi attraverso meccanismi illeciti e nel 2012 dal tribunale di Prato per gioco d'azzardo in vari capannoni industriali e anche nella sede legale della propria azienda tessile. È stato, inoltre, indagato e arrestato nel 2012, per aver importato merce di contrabbando mediante imprese "cartiere".



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