Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 12° 
Domani 10° 
Un anno fa? Clicca qui
giovedì 21 novembre 2019

Attualità sabato 27 agosto 2016 ore 14:19

La terza corsia mette in moto le proteste

Gli espropri annunciati da Autostrade per l'ampliamento tra Firenze e Montecatini hanno innescato le reazioni dei residenti nei Comuni coinvolti



PRATO — Il tratto su cui si trovano le proprietà delle persone a cui in questi giorni sta arrivando la lettera in cui si annuncia l'esproprio dello spazio necessario alla realizzazione della terza corsia autostradale dell'A11 corre da Sesto Fiorentino a Pieve a Nievole e passa per Campi, Prato, Agliana, Pistoia e Monsummano. 

La lista di chi dovrà essere espropriato di una parte dei propri possedimenti è scritta nero su bianco, Comune per Comune, sul sito di Autostrade. Una lunga storia, quella della terza corsia autostradale che ora sembra avviarsi verso una svolta con i lavori che potrebbero partire nel 2018.

Tra i più agguerriti sono i cittadini di Prato, uno dei Comuni con il maggior numero di espropri in vista. Tramite una nota del comitato 'In mezzo ad un'autostrada', sono loro stessi a far sentire la propria voce. "Nonostante la nostra buona volontà con questi provvedimenti di esproprio e con le modalità di trasmissione sembra che l'ente gestore voglia azzerare qualunque confronto e preferisca piuttosto lo scontro, in nome degli interessi di pochi a scapito dei diritti di tutti - si legge nella nota pubblicata anche sul profilo facebook del comitato - l'incontro di circa un anno fa in commissione comunale con i responsabili di Società Autostrade per chiarire le istanze dei cittadini rispetto ad un progetto approssimato e deludente, è stato seguito da un silenzio lungo diversi mesi, fino a questo provvedimento, arrivato come un fulmine a ciel sereno e senza alcun preavviso".

Ora i residenti chiedono "al Comune di mettersi in moto in sede di Conferenza dei servizi: "E' qui che potrà essere messa in discussione la 'pubblica utilità' dell'opera ed eventualmente porre veti alla sua realizzazione, qualora si tratti di azioni pregiudizievoli della salute o della sicurezza dei cittadini".

Le lettere di esproprio sono in viaggio ma per i cittadini pare che la battaglia sia ancora tutta aperta. Fino al 16 settembre i proprietari hanno tempo per presentare le proprie repliche. 



Tag

Esplosione a Barcellona Pozzo di Gotto, il fumo visibile a chilometri di distanza

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Cronaca

Attualità