Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 17°20° 
Domani 14°21° 
Un anno fa? Clicca qui
domenica 20 ottobre 2019

Attualità mercoledì 18 ottobre 2017 ore 17:30

Don Pallù di ritorno a Firenze

Il ministro degli esteri Alfano ha annunciato che il sarcedote sequestrato in Nigeria e liberato nella notte tornerà a Firenze giovedì 19 ottobre



ROMA — Don Pallù torna a casa, a Firenze. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Eesteri Angelino Alfano su Twitter.

"Ho parlato con don Pallù - ha scritto Alfano - Si trova nella nostra ambasciata ad Abuja. Da parte sua solo parole di gioia, prive di risentimento. Domani tornerà a Firenze".

Don Maurizio Pallù, missionario in Nigeria, era stato rapito sei giorni fa, per la seconda volta nell'arco di un anno. Domenica scorsa, a sorpresa, i rapitori gli hanno consentito di telefonare alla madre ultranovantenne che vive a Firenze per rassicurarla sul suo stato di salute. Ieri sera la liberazione, ufficializzata questa mattina dal ministro Alfano. Non è stato reso noto se è stato pagato un riscatto.

"Ho avuto paura di morire, sono stato sequestrato con due ostaggi, poi ieri sera ci hanno rilasciati vicino a una strada. Sto bene - ha raccontato don Pallù ai microfoni del Tg1 - I rapitori erano musulmani ma non era un rapimento religioso, non c'era odio. In un anno sono stato rapito due volte ma sono coinvinto che Dio distruggerà l'opera del demonio. Ho sentito molto l'assistenza dei santi, della Vergine Maria, della fondatrice del Cammino catecumenale, Carmen Hernandez. Mi hanno detto di rientrare in Italia ma io vorrei restare qui. Una cosa importante da sottolineare è questa: i miei rapimenti sono avvenuti tutti e due il 13 ottobre nella festa della Madonna di Fatima".

"Il 12 ottobre siamo stati prelevati in tre sulla strada - ha raccontato ancora don Pallù al Tg1 - Sono venuti fuori sparando e poi ci hanno portato nella foresta. Abbiamo camminato abbastanza verso un luogo solitario e poi siamo stati lì, loro avevano poco da mangiare, ci davano quello che avevano, siamo andati avanti, abbiamo bevuto acqua del torrente, un'acqua marroncina, comunque siamo in vita".



Tag

Lele Mora alla Leopolda: «Io sempre mussoliniano, sono qui per salutare l'amico Renzi che mi ha invitato»

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Cronaca

Attualità