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lunedì 17 giugno 2019

Politica giovedì 14 dicembre 2017 ore 17:25

Il testamento biologico è legge

Il Senato ha approvato la normativa che introduce le disposizioni anticipate di volontà, vietando l'ostinazione irragionevole delle cure



ROMA — La legge sul biotestamento è finalmente realtà anche In Italia. Il Senato ha approvato con 180 voti favorevoli,  71 contrari e 6 astenuti il provvedimento che aveva ricevuto il via libera della Camera nello scorso aprile.

La nuova legge norma disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici intervendo sulle terapie del dolore, vietando l'ostinazione irragionevole nelle cure e garantendo dignità nella fase finale della vita. Vengono introdotti anche l'istituto delle Disposizioni anticipate di volontà (Dat) e la pianificazione condivisa delle cure.

"Il Parlamento italiano ha trasformato in legge ciò che la giurisprudenza aveva gradualmente negli ultimi anni riconosciuto, grazie alle lotte di Piero Welby, Peppino Englaro, Giovanni Nuvoli, Paolo Ravasin, Max Fanelli, Dominique Velati, Valter Piludu, Davide Trentini, Fabiano Antoniani e altri malati che hanno deciso di non subire una condizione divenuta di tortura - si legge in una nota dell'associazione Luca Coscioni - Da oggi, il diritto costituzionale a sospendere le cure, e a farlo anche attraverso un testamento biologico, è immediatamente applicabile senza bisogno di lunghi e costosi ricorsi giudiziari. E'' quanto scritto in una nota dell''associazione. Proprio in un momento di credibilità minima delle istituzioni democratiche, possiamo a maggior ragione dire: viva il Parlamento della Repubblica, che ha saputo ascoltare un''esigenza sociale diffusa. Fatto il testamento biologico, il nostro obiettivo per la prossima legislatura è quello di consentire libertà di scelta anche a quei malati che -pur sottoposti a sofferenze insopportabili e malattie irreversibili- non sono "attaccati a una macchina" e non hanno terapie vitali da poter sospendere. Per loro, l''unica possibilità di interrompere una condizione di tortura è quella della legalizzazione dell''eutanasia. Ci batteremo perciò per l''approvazione della nostra legge di iniziativa popolare per l''eutanasia legale, depositata 4 anni e mezzo fa e mai discussa dal Parlamento".



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