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venerdì 22 marzo 2019

Cronaca lunedì 26 gennaio 2015 ore 19:13

Salmonella a mensa, risarcimento per 82 famiglie

Lo ha deciso la Cassazione per le cattive condizioni igieniche della cucina di una società che serviva i pasti nelle scuole di Sesto, Campi e Signa



ROMA — I fatti risalgono al 2005 e furono 82 i bambini che si sentirono male dopo aver mangiato alla mensa scolastica.

La Cassazione ha condannato la società in questione, denominata "Qualità e servizi", con sede a Calenzano, anche se i Nas e i tecnici della Asl, durante i sopralluoghi nel centro cottura, non trovarono una prova diretta che fossero stati cibi infetti a contagiare con la salmonella gli scolari che avevano mangiato nelle mense scolastiche. In compenso però trovarono escrementi di topi vicino alle celle frigorifere e nel deposito dei piatti e delle posate.

"I verbali di accertamento dei Nas, la documentazione proveniente dai laboratori e soprattutto la perizia espletata - spiegano i giudici nella sentenza - costituiscono indizi gravi, precisi e concordanti dell'assenza di misure di prevenzione e dell'inosservanza delle norme igieniche di base negli ambienti destinati alla conservazione degli alimenti e alla preparazione dei pasti". "L'episodio endemico è quindi derivato da una fonte di disagio comune - si legge ancora nella sentenza  - ascrivibile agli alimenti colposamente preparati e somministrati dalla società Qualità e Servizi".

Di qui la condanna per la società anche del risercimento danni alle famiglie.

Sono cadute invece in prescrizione le condanne stabilite dalla Corte di appello per i quattro responsabili del catering: un mese di reclusione per lesioni colpose e 600 euro di multa ciascuno.



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